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10 febbraio 1828 – Nasce Anna Micheli, novità di Dio per la sua Chiesa

10 febbraio 1828

Nasce Anna Micheli, novità di Dio per la sua Chiesa

Anna, bambina gracile che fatica a camminare. Lo fa sotto la sguardo di Maria, nel Santuario di Fontanellato, a circa nove anni.

Anna, giovane donna dal cuore buono e sereno, fatica ancora a muovere i primi passi nel sentiero della carità, a circa 38 anni. Ancora lo fa sotto lo sguardo di Maria, come le suggerisce don Agostino Chieppi, di cui condivide il sogno.

Passi faticosi. Leggiamo nella Vita di mons. Chieppi: “non si creda che tutto proprio andasse a gonfie vele. Non mancavano critiche su un esercizio di ministero non ancora inquadrato nel sistema solito della vita religiosa in Parma. Era un momento di transizione, erano albe di vita nuova”.

Sta qui la freschezza della testimonianza di Anna. Siamo in epoca di fortissima transizione e necessita un ministero nuovo “non ancora inquadrato nel sistema solito.”  Anna e le sue sorelle andavano nelle case: quelle dei più ricchi per bussare alla loro generosità; quelle dei più poveri per accarezzare le loro infermità. Andava, col sorriso sul volto, per far passare il Vangelo dal cuore alle mani. Il Vangelo nelle case…

Parola d’ordine accogliere! E quando il torrente Parma straripò l’accoglienza si fece temeraria: dove accogliere chi aveva perso tutto?  Nel cuore un dubbio: “Continuerà l’opera non continuerà, per quel momento non lo si chiede e neppure importa, intanto si faccia questo bene, il resto nelle mani di Dio”. (Vita di mons. Chieppi)

190 anni fa, a Parma, inizia la storia di questa piccola-grande donna. Anna ci racconti ancora, col suo sorriso buono, che le novità di Dio non sono finite, solo aspettano altre mani

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