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AUGURI DI PASQUA!

A TUTTI I LETTORI E LETTRICI DEL NOSTRO PERIODICO “PICCOLE FIGLIE” DESIDERIAMO FAR GIUNGERE IL NOSTRO AUGURIO, FATTO DI RIFLESSIONE, CONDIVISIONE E PREGHIERA.

LA SUA PASQUA SIA VERAMENTE IN NOI, PASSAGGIO ALLA NOVITÀ CHE SOLO LO SPIRITO PUO’ DONARE.

 


UN GRANDE SILENZIO

Plautilla Brizzolara pf
Che cosa è avvenuto? Oggi sulla terra c’è grande silenzio, grande silenzio e solitudine. Grande silenzio perché il Re dorme

Queste parole, che leggiamo in un’antica omelia proposta per la liturgia delle Ore nel Sabato Santo, mi paiono la chiave con cui aprire la porta di questa nostra Pasqua.

Un grande silenzio.

I tre giorni pasquali sono raccolti nella culla del silenzio del grande sabato. Da sempre la Chiesa non ha celebrato eucaristia nel Sabato santo, forse per questo lo sentiamo giorno tanto vicino alle nostre chiese silenziose e vuote …

Il Sabato santo è il tempo sospeso dell’attesa, il respiro trattenuto per non disturbare il discendere dell’Amore fino alle radici del male.

“…fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi” affermiamo nel Credo. Discese lì dove abitava solo l’attesa: “Il Signore, preso per mano Adamo, lo scosse, dicendo: «Svegliati, tu che dormi, e risorgi dai morti, e Cristo ti illuminerà». Dice ancora l’antica omelia

Negli inferi abitavano gli uomini di tutti i tempi in attesa del Signore, negli inferi del dolore, della paura, dell’incredulità abita la fragile umanità di ciascuno di noi.

Lì, Dio si china: sulle profondità di ogni nostro buio, di ogni nostro timore, di ogni nostra chiusura alla fede, alla fraternità, al dono… Un Dio che ripete “per te”: per te mi sono fatto uomo, per te mi sono lasciato prendere, per te tradire, per te schiaffeggiare, per te crocifiggere, per te entrare nel sepolcro… Un Dio che si fa carezza, che si fa incontro, che si fa soffio di vita. Un Dio che, con il Soffio dello Spirito di Vita, come artigiano nella bottega del Sabato santo, plasma in noi la novità.

Consegniamoci a Lui in questo grande silenzio. Viviamo questa Pasqua come tempo di attesa creativa, come gestazione di futuro.

Sorgi, allontaniamoci di qui – dice il Signore prendendo per mano Adamo e noi – Ti fu proibito di toccare la pianta simbolica della vita, ma Io, che sono la vita, ti comunico quello che sono.

 

 

 

 

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