IN ONORE DELLA BEATA EUGENIA PICCO

7 settembre
BEATA EUGENIA PICCO
Vergine

Festa o Memoria

Eugenia Picco nacque a Crescenzago (MI) nel 1867. A 20 anni, dopo aver sperimentato il fascino di una vita brillante, entrò nella Famiglia religiosa delle Piccole Figlie dei SS. Cuori di Gesù e Maria, a Parma. La contemplazione del mistero eucaristico la spinse a desiderare di essere “vittima” con il Signore Gesù, in un servizio semplice ed umile, popolare ed elevato insieme, continuando e arricchendo, con il suo decennale servizio come Superiora generale, le intuizioni del Fondatore, il Ven. Mons. Chieppi.
Giunta alle vette della mistica eucaristica, seppe consegnare, con gli scritti e con la vita, le sue appassionate intuizioni di amore a quanti furono affidati al suo servizio di autorità.
Morì a Parma il 7 settembre 1921. Il 18 febbraio 1989, Giovanni Paolo II promulgò il Decreto sulla eroicità delle Virtù e il 7 ottobre 2001, la dichiarò “Beata”.
 
Antifona d’ingresso
Vieni, sposa di Cristo, ricevi la corona che il Signore da sempre ha preparato per te.
 
Colletta
O Padre, che hai dato alla Beata Eugenia, vergine, di dedicarsi al santo mistero dell’Eucaristia e alle assidue opere di carità, concedi anche a noi, per sua intercessione, di partecipare con perseveranza al sacramento di unità e di spendere sempre più generosamente la nostra vita per i fratelli.
Per il nostro Signore Gesù Cristo….
 

Prima lettura
Ti farò mia sposa per sempre

Dal libro del profeta Osea
2,16.17.21-22
 
Salmo responsoriale
Dal Salmo 44

R. Ecco lo sposo viene: andiamogli incontro

 

Vangelo
Marta lo accolse nella sua casa: Maria si è scelta la parte migliore

Dal Vangelo secondo Luca
10,38-42


UFFICIO DELLE LETTURE

 

SECONDA LETTURA

Dalle “lettere” della beata Eugenia Picco, vergine:

(Dalle Lettere del 18 e 20 Febbraio 1910 a don Giuseppe Parma, direttore spirituale; manoscritti volume primo, archivio della Congregazione delle Piccole Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e Maria – Parma)

 

Gesù eucaristia è il centro del nostro amore

 

Amore è la vita di ogni creatura! Sì. Non altro che amore può essere l’esistenza di un essere creato dal Dio di Amore. Ogni creatura può ripetere “Amor mi trasse, Amor mi regge, Amor mi spegne”. L’Amore trasse dal nulla il visibile e l’invisibile, l’Amore lo regge, l’Amore lo spegne. L’Amore gli diede l’essere, l’Amore glielo conserva. L’Amore glielo spegne.

Il creato visibile ed invisibile corre all’Amore, segue l’Amore, per la forza onnipotente dell’Amore che lo creò. Le celesti intelligenze si corroborano nell’Amore, pendono dall’Amore, corteggiano l’Amore, sono per l’Amore.

E l’uomo? Oggetto dell’Amore e dell’opera di Amore vive essenzialmente di amore! O vive di Amore purissimo ed allora è armonico, o vive di amore impuro e allora è pienamente disarmonico.

Dio, Amore Purissimo, creò l’uomo perché lo amasse eternamente: gli diede un cuore capace di amare il suo Dio, Amore infinito! Gli intimò di amarlo a costo di un’eternità felice o infelice!

Oh altezza e profondità e sublimità dell’uomo! Poter amare il suo Dio! Poter giungere a conseguire quegli eccessi che bramerebbero due amanti e che non possono! Immedesimarsi, unificarsi, entrare l’Amante nell’amata e farne una con sé!

Dio si fa Uomo. Dio intima di riceverlo. L’uomo si deifica. Dio e l’uomo sono uno! Il cuore divino è a contatto del cuore dell’uomo! Battono in uno, amano in uno: l’atto estremo d’Amore è consumato.

Non più oltre! L’anima umana è sazia. Oh Amore Eterno, Amore che eternizza l’essere umano. L’anima che rea di disordine è presa dall’Amore, si purifica, si fa bella nel perdono del suo Dio Amore. Dio attrae a sé quella pentita amante, il suo Amore. O povera quest’anima peccatrice, se non avesse Gesù nel suo Sacramento di amore!

Ma che sento di Lui nel Sacramento dell’Eucaristia?

Diversi sono gli effetti e gli affetti: Dio, Figlio di Dio Vivo. Verbo Eterno. Sapienza increata e incarnata, Dio consustanziale al Padre, Dio Uno e Trino, il Verbo di Dio, per il quale furono fatte tutte le cose, e per il quale si conservano, e per il quale furono rigenerate e restaurate! E quindi Dio Creatore, Dio conservatore, Dio redentore, Dio santificatore, Dio giudice, Dio punitore e glorificatore. Dio, vero Dio e vero uomo, e quindi Gesù Cristo, Gesù Bambino, Gesù Maestro, nella sua vita di amore, Centro del nostro amore, Compendio delle opere sue di Amore, intrinseche ed estrinseche, cioè Gesù Eucaristia!

E qui l’anima si perde nel suo Centro, nel Cuore del cuor suo, nell’Anima dell’anima sua, nell’Amore del suo amore, nella Vita della vita sua; nel suo Tutto, nel suo Diletto. Nel suo Essere perché E’, e perché la povera anima esiste.

Questi sono i perni di appoggio: cioè quello che sente questa povera creatura dell’Amore in Sacramento.

Che sento di Gesù nel Sacramento dell’Eucaristia?

Si sente un filo che unisce Cuore a cuore! Pare proprio reale questo filo, che tiene una linea di comunicazione col santo Tabernacolo. Il Santo Tabernacolo è il Trono dell’augustissima Triade! E’ il seggio del Dio vivo! E’ la causa e la forza dei santi martiri! E’ la fortezza dei confessori e delle sante vergini! Nel santo Tabernacolo si contempla, si ama, si consuma, si perde!

Si cerca Dio? là c’è vivo e vero! Si cerca Gesù? Là c’è vivo e vero!

Perché si cerca tanto dalle anime buone di visitare la santa casa di Nazareth? I luoghi santi bagnati dal preziosissimo Sangue dell’Amor nostro Gesù? Là nel santo Tabernacolo c’è tutto questo!

Chi ama Maria Santissima là entro vi trova Gesù Figlio vero di Dio vero, e Figlio vero di Maria! Quelle carni, quel sangue non è carne e sangue di Maria? Chi cerca la santità, la perfezione, là c’è l’Autore! Chi cerca la pace, la calma, il silenzio raccolto e tranquillo: là c’è tutto!
 

RESPONSORIO

(Dal COMUNE DELLE VERGINI)

 

R/. Contempliamo la tua bellezza, vergine di Cristo:

*hai ricevuto dal Signore una splendida corona.

V/. Non ti sarà tolto l’onore della verginità, non sarai mai più separata dall’amore del Figlio di Dio:

R/. *hai ricevuto dal Signore una splendida corona.

 

Colletta.

O Padre, che nella beata Eugenia Picco hai congiunto l’ardente amore all’Eucaristia e il generoso servizio ai fratelli, concedi anche a noi, per sua intercessione, di amare Cristo sopra ogni cosa e di fare di tutta la nostra vita un’offerta di purissimo amore.

Per il nostro Signore Gesù Cristo.

 

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