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“CHIAMATI AD ESSERE UNA BELLA NOTIZIA”

ASSOCIAZIONE LAICALE PICCOLE FIGLIE

ASSEMBLEA ELETTIVA

 

 

CHIAMATI AD ESSERE UNA BELLA NOTIZIA

 

Nei giorni 7-8 OTTOBRE 2017, si sono incontrati a Parma presso la Casa Madre, 18 fratelli e sorelle Laiche dell’Associazione per eleggere il Nuovo Consiglio che dovrà guidare l’Associazione per il prossimo Triennio 2017/2020. Essi sono venuti dai vari raggruppamenti sparsi in Italia (Modena, Roma, Potenza) mentre questa volta è mancata la rappresentanza dei fratelli/sorelle del Perù.

I fratelli e le sorelle Laici, sono chiamati a partecipare al Carisma e alla missione dell’Istituto e per fare questo e camminare secondo i tempi, come voleva il Fondatore, ogni tre anni s’interrogano come portare avanti questo desiderio. Essi, si legge nello statuto, “sono chiamati e mandati a testimoniare il Vangelo dell’Incarnazione… vivono il carisma dell’Incarnazione, dell’annuncio, dell’attenzione ai fratelli, con predilezione per i più poveri, nelle situazioni quotidiane, anche le più semplici e nascoste” (dallo Statuto cap. 1, n. 2-3).

In questo cammino sono stati aiutati nella riflessione biblica da Padre Giancarlo Bruni, il quale con la profondità che gli è consueta ha commentato il Vangelo dei discepoli di Emmaus, che era stato scelto come icona biblica del percorso.

L’assemblea guidata dalla Superiora Generale Sr Alfonsina Mazzi, si è svolta in un clima fraterno e responsabile. Il nuovo Consiglio eletto risulta così composto:

Presidente: Antonelli Rosanna (Roma)

Vicepresidente: Campolattano Maria Rosa (Parma)

Consiglieri: Carnesecchi Rosalba (Roma), Meani Simona (Novi )

e Solaini Mario (Roma)

A loro e ad ogni Associato spetta ora il compito di accogliere le sfide del Vangelo della Gioia.  Papa Francesco sottolinea infatti che: «la carta di identità del cristiano è la gioia, la gioia del Vangelo, la gioia di essere stati eletti da Gesù, salvati da Gesù, rigenerati da Gesù; la gioia di quella speranza che Gesù ci aspetta». E anche «nelle croci e nelle sofferenze di questa vita», il cristiano vive quella gioia, esprimendola in un altro modo, ovvero con la «pace» che viene dalla «sicurezza che Gesù ci accompagna, è con noi». Il cristiano, infatti, vede «crescere questa gioia con la fiducia in Dio». Egli sa bene che «Dio lo ricorda, che Dio lo ama, che Dio lo accompagna, che Dio lo aspetta. E questa è la gioia».

Per camminare così affidiamo a Maria, alla sua materna protezione come voleva il Fondatore, tutta la nostra Famiglia, Laici e Sorelle Consacrate, facendo nostre  le sue parole: “più vado innanzi, sento che la nostra povera Congregazione è destinata a tener vivo sulla terra il fuoco dell’amore verso Maria: dev’essere una Congregazione che non respiri che aria tutta impregnata di Maria. Quanto spero in Maria! Diventiamo santi e lasciamo poi al Signore a svolgere sopra di noi i suoi disegni…”

 

 

 

 

 

 

 

 

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