Nasce a Suzzara (MN): 15.09.915
Entra in Congregazione: 08.12.1938
Inizio Noviziato: 26.07.1930
Professione Temporanea: 02.07.1941
Professione perpetua: 28.06.1946
Deceduta: 05.02.2000

“Una donna perfetta chi potrà trovarla?

Ben superiore alle perle è il suo valore. (Pro 31,10)

 

Benché da tempo provata da vari disturbi legati all’età, Sr. Adele si è spenta imprevedibilmente. Con lei è venuta a mancare un’altra figura della nostra famiglia che possiamo definire grande.

            Era entrata in Congregazione a 23 anni e, conseguito il diploma di maestra di scuola materna, ancora giovanissima, nel 1945, ebbe l’incarico di aprire la scuola materna di Panocchia. Qui la ricordano per le sue doti di donna intelligente, decisa, capace di organizzare con creatività e stile la missione affidatale.

            Nel 1952 fu trasferita a Roma, come superiora di una comunità di giovani studenti, a cui ha impresso, con robustezza, ma anche con tanta dedizione e amore, il senso del dovere e della fedeltà alla vocazione stupenda ed esigente della Piccola Figlia.

            Per circa dieci anni fu segretaria nel complesso scolastico di Casa Famiglia a Parma e poi guida ed educatrice nel Villaggio Alpino Pio XII a Misurina, dove erano ospitati oltre cento ragazzi.

Nel 1971 divenne superiora della comunità di Potenza presso l’Istituto Provinciale per l’Infanzia. Fu responsabile per altri dodici anni  nelle scuole di Brusatasso  e di Brescello e da qui fu chiamata a svolgere in Casa Madre il compito di aiuto nell’Economato e nella direzione del Pensionato per Signore  Anziane. L’ultima tappa del suo servizio  è stata Villa Chieppi, dove ha ricoperto l’incarico di economa, che esercitò fino a pochi mesi prima dell’incontro col suo Signore.

            Basta questo itinerario per comprendere le qualità di una persona, ricca umanamente di intelligenza, duttilità, serietà di impegno, disponibilità piena al servizio della causa per cui ha  votato la vita.

            Ma Sr. Adele può essere ritenuta grande anche  per le sue doti di anima consacrata: pur con i limiti inevitabili in ogni creatura, era anima di preghiera, con un senso profondo di amore alla sua  congregazione, aperta alle esigenze sempre nuove e impegnative dei compiti affidateli. L’equilibrio, la riservatezza, l’onestà fino allo scrupolo, la rendevano autorevole e le consentivano di lasciar trasparire dal comportamento, oltre che dalla parola, l’ideale grande che ha sempre perseguito con fedeltà.

            Profondamente legata alle sue consorelle, per le quali ha speso il meglio di sé, fu pure teneramente vicina ai suoi famigliari, tra cui il fratello Don Erasmo, che l’ ha preceduta nella Patria.

            Possiamo affermare, senza tema di smentita, che Sr. Adele ci ha lasciato l’esempio di persona pienamente riuscita, come donna e come consacrata.