Nasce a : Vigoleno di Vernasca (PC)  26/04/1939
Entra in Congregazione: 01/05/1958
Inizio Noviziato: 21/11/1958
Professione Temporanea: 21/11/1950
Professione perpetua: 21/11/1965
Deceduta a Villa Chieppi: 16/04/2019

"Confidate sempre nel Signore egli è una roccia eterna " Is 26,4

Occorre imparare "a toglierci i sandali davanti alla terra sacra dell'altro (Es 3,5)", dice Papa Francesco in EG 169. Con questa profonda consapevolezza, contempliamo quella "terra sacra" che è stata Sr Anna, sapendo che ogni persona è un mistero.

Lasciamo la parola a lei, che così tracciava il suo profilo, su richiesta della Madre, in occasione di una pubblicazione, nel 1976:

"Sono Sr. Anna Maria Marini, nata a Vigoleno di Vernasca in provincia di Piacenza il 26.4.1939.

L'ambiente familiare è stato il luogo in cui fiorì e maturò la mia vocazione religiosa.

Fin da bambina il giocare alla suora era il mio gioco preferito; dal momento in cui vidi per la prima

volta, ancora bambina, la zia paterna che apparteneva alla Congregazione delle FIGLIE di S.ANNA,

mi piacque l'abito e il suo modo di fare, ma senza sapere cosa volesse significare fare la Suora.

Nel 1950 avvenne il trasferimento della famiglia a Tabiano dove conobbi le Piccole Figlie.

Il mio desiderio di essere come loro crebbe di giorno in giorno, e attirata dal loro esempio e sotto la

direzione del parroco il 1 ° maggio sono entrata in Congregazione.

Gli studi li ho compiuti in convento conseguendo il titolo di insegnante di scuola materna. Ho emesso i voti temporanei il 21.11.1960, ho professato in perpetuo il 21.11.1965.

Ho svolto la mia attività di insegnante di scuola materna (...). Mi presto anche per il catechismo parrocchiale ai fanciulli. Si collabora inoltre con il Parroco in tutte le attività ed iniziative parrocchiali ".

Ha prestato servizio come maestra in varie scuole dell'infanzia (anche a varie riprese nello stesso luogo): a Scandiano, Parma-Scuola Agostino Chieppi, S.Croce di Carpi, Cesoie, S.Leonardo in Parma, Limana, Novi di Modena, Concordia e Gualtieri.

In una poesia del 1997, le scrivevano i suoi ex alunni: "Noi non ti abbiamo mai dimenticata. Ricordi gli anni dell'asilo? Ti abbiamo fatto disperare, ma da te correvamo per farci anche consolare". Le sorelle la descrivono così: "Ci sapeva fare con i bambini della scuola materna, era creativa, aveva sempre la porta aperta... Purtroppo una collega la umiliava assai ed io ammiravo come sopportava in silenzio senza mai fare un commento'" (MB) ed un'altra dice: "Era sempre disponibile alle richieste per la pastorale in parrocchia. Era creativa nell 'abbellire la cappella, per la liturgia, e si dava molto da fare per questo " (LD).

Varie sorelle la descrivono come una persona che ha sofferto molto a vari livelli, non ultimo per la difficoltà di deambulazione che la affliggeva fin dalla nascita e per la poca salute... Reagiva a ciò coltivando una profonda vita spirituale, di preghiera e di abbandono in Dio.

Di carattere silenzioso e riservato, era di animo buono. Molto affezionata anche alla famiglia di origine, coltivava la relazione con i suoi cari, che erano molto legati a lei.

Ha trascorso gli ultimi anni, segnati dalla perdita progressiva dell'autonomia di movimento, a Villa Chieppi, nel silenzio, senza mai un lamento, con serena disponibilità al Signore e alle sorelle. Sapeva bene che "Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole, per confondere iforti..." (1 Cor 1,27) e che "Zaparola della croce... per noi è potenza di Dio" (ICor 1,18).