Nasce a Fonni (NU): 26.06.1929
Entra in Congregazione: 20.05.1966
Inizio Noviziato: 02.07.1967
Professione Temporanea: 08.09.1969
Professione perpetua: 08.09.1974
Deceduta a Villa Chieppi: 06.11.2010

 

“Nel tuo santuario ti ho cercato
per contemplare la tua gloria.
Esulto di gioia all’ombra delle tue ali” (Sl 63)

Sr. Anna Rita si è spenta improvvisamente, senza preavviso, mentre era a cena con la comunità. Questa improvvisa chiamata ha messo termine a un percorso di salute precaria portato avanti per anni e reso più pesante dopo la frattura del femore qualche mese addietro.

            Proveniente dalla Sardegna, è sempre rimasta legata affettivamente alla sua terra e ai suoi famigliari.

            La storia della sua vocazione è piuttosto faticosa. All’età di 30 anni entrò come postulante presso le Francescane Missionarie di Maria, a Roma, ma ben presto dovette comprendere che questa non era la sua strada. La Superiora, in una lettera alla nostra Madre generale, che le chiedeva per quali motivi era uscita, scrive: “Abituata a una vita molto attiva e sempre all’aria aperta, sembra si fosse trovata disorientata per la tensione che domandava lo sforzo per seguire la formazione del postulato. Ebbe pure dei mal di testa, che furono attribuiti a questo sforzo, troppo grande allora per lei.. In queste condizioni sembrò preferibile non continuare oltre”.

            Rientrò nella vita normale e si trasferì a Parma, dove trovò lavoro come addetta ai servizi domestici, come attestano i contributi versati all’INAM dal 1960 al 1966. In questo periodo, seguita spiritualmente dai Padri Benedettini, venne a contatto con il nostro Istituto e il 20 maggio 1966 potè finalmente realizzare il suo sogno, mai spento, di consacrarsi al Signore nella vita religiosa.

            Come cultura di base aveva la licenza di scuola elementare conseguita a Roma durante la sua prima esperienza di postulato. Questo non costituì problema, perché era persona matura e, come affermò il suo parroco, “di ottima condotta e atta alla vita religiosa”.

            Superato positivamente il periodo della formazione, passò gran parte della sua vita di Piccola Figlia in numerose comunità come aiuto-cuoca:  S. Secondo (PR), Brescello (RE), Seminario Minore, Rapallo (GE), Limana (BL), Mezzana (TN), Casa Madre e ultimamente a Villa Chieppi in riposo per malattia.

            Di temperamento vivace e talvolta un po’ rustico, poteva creare qualche difficoltà nei rapporti comunitari, ma in compenso era persona di solida fede; pregava molto e si prendeva a cuore i problemi delle persone che incontrava con affetto e amicizia; aperta ai problemi del mondo si informava e aggiornava riguardo alla vita ecclesiale e civile. Molto convinta della propria vocazione, non lasciava sfuggire occasione per lanciare un messaggio di fede e un incoraggiamento a seguire il Signore con determinazione. Ne sono una prova i due sacerdoti che hanno voluto presiedere la liturgia delle esequie. L’uno, Don Massimo Fava l’aveva conosciuta quando andava all’asilo a S. Secondo e non l’aveva dimenticata. L’altro, Don Ercole Bertolotti, era stato suo medico curante per diversi anni in Casa di Cura.

            Un altro esempio di come il Signore si serve di strumenti poveri per realizzare progetti d’amore sulle sue creature, è la vocazione di Sr. M. Letizia De Cotis, che ha preso concretezza proprio dall’incontro con Sr. Anna Rita a Rapallo, come racconta lei stessa, sempre colma di riconoscenza