Nasce a Sestola (MO): 05.10.1920
Entra in Congregazione: 22.03.1944
Inizio Noviziato: 25.12.1944
Professione Temporanea: 21.11.1946
Professione perpetua: 21.11.1951
Deceduta a Villa Chieppi: 19.5.2016

Eccomi,

sono la serva del Signore”

Lc. 1, 38

Sr. Anna Rocchi il 19 maggio 2016 ha concluso il suo cammino terreno.

Nata a Sestola (MO) da famiglia cristiana, era entrata nella congregazione delle Piccole Figlie nel 1944.  Cosa la distinse e quali servizi ha ricoperto?

Nell’attestato conferito al termine del corso biennale per educatrici promosso dalla FIRE, a Roma, è dichiarata “Idonea a svolgere le funzioni di educatrice dell’Infanzia e della gioventù”. Dote che seppe dimostrare nei diversi servizi svolti in opere dell’Istituto, nelle scuole materne e nelle parrocchie.

 

Si è distinta come educatrice, maestra di sartoria e di maglieria, responsabile di farmacia, assistenza ai bambini della scuola dell’Infanzia, addetta alle manutenzioni.

Tutto questo nel Bellunese (Fusine, Voltago, Misurina); nel Parmense (Villa S. Maria, Casa Madre, Soragna, Fontanellato, Palanzano, S.Leonardo) ; nel Reggiano e Modenese (villa Ospizio, S. Croce di Carpi); nel Genovese (Rapallo, Zoagli); in Svizzera (Locarno – Clinica S. Chiara).

 

In tutto ha rivelato un carattere gioviale, intelligente, vivace, forte, intraprendente e disponibile.

Depongono di lei alcune testimonianze.

 “Sapeva fare di tutto (lavori femminili, falegnameria, e manutenzioni); aveva capacità organizzativa e senso dell’umorismo, era aperta nelle relazioni” .(B.A.)

 

“Pur con le sue fragilità, emerse soprattutto col passare degli anni, Sr. Anna era una mente acuta, “soda e maschia”, come ci voleva il Fondatore, fino a volte poter apparire intransigente, con un amore profondo verso la sua Famiglia Religiosa manifestato in un rapporto intenso e filiale con i Superiori, cercando di rendersi abile in tutto. (V. B.)

 

“Sr. Anna Rocchi é stata una delle suore della mia fanciullezza, in quei di Voltago A., ricordata ancora oggi per il suo carattere gioviale, inventivo, laborioso e di attaccamento al Signore.

Lei con Sr. Cecilia Zini, Sr. Ione Ferrarini, Sr.Giuseppina  Schiappa, erano l’anima della parrocchia, il riferimento del paese, “le buone samaritane” per ogni necessità, le guide sicure dei bambini, ragazzi e giovani.

Sr. Anna era la più vivace del “quartetto”, “le nostre suore”, che hanno segnato sul nascere la mia vocazione di Piccola Figlia. Risento le sue risate ai nostri scherzi, i suoi incoraggiamenti, le parole buone che calavano nel cuore, e, perché no, i rimproveri quando le nostre birichinate erano di troppo. Sento ancora il tepore della stufa in mattoni nel rigore dell’inverno, mentre le nostre mani intirizzite imparavano a maneggiare aghi e ferri al ritmo dei canti mariani o montani e le brevi preghiere; sento il buon profumo delle mele che cuocevano su quella unica stufa: una vera, affiatata famiglia. Sempre con noi nel gioco, nel  lavoro, nelle recite, nelle passeggiate, in chiesa per il Rosario, la Messa, i vespri. Sempre una parola consolatoria per chi era nel lutto, nella fatica del lavoro etc…

Altri tempi? Sì, i tempi in cui la suora era una figura “sacra”, il perno del vivere civile e cristiano.

Grazie, Sr. Anna per tutto il bene che mi e ci hai voluto e fatto, ce lo ritroveremo lassù”. (C.C.)

 

La parola a lei, dal suo testamento spirituale: “ S.Esercizi 1998. Sono riconoscente a Dio per tutto ciò che mi ha dato: la vita, la famiglia, la vocazione nella Congregazione delle Piccole Figlie, vocazione completamente gratuita. Ringrazio i Superiori passati che mi hanno accolta e amata. Ringrazio i presenti della loro comprensione e amore.

Chiedo perdono delle mie debolezze e se sono stata involontariamente causa di sofferenza.

Pregate per me, perché quanto prima possa contemplare il volto festoso del nostro Salvatore e della buona e cara madre Maria. Grazie”.