Nasce a Cadiroggio di Castellarano (RE): 21.04.1922
Entra in Congregazione: 31.12.19347
Inizio Noviziato: 16.07.1938
Professione Temporanea: 02.07.1940
Professione perpetua: 15.08.1945
Deceduta a Villa Chieppi: 05.09.2016

«L'anima mia magnifica il Signore,  e lo spirito mio esulta in Dio, mio Salvatore"

Lc 1,46-47

 

Il 5 settembre 2016 è arrivato per sr Anna il momento atteso dell’incontro con il suo Signore.

Era nata a Castellarano (RE) nel 1922 da genitori profondamente credenti, era stata alunna delle Piccole Figlie nella scuola elementare del paese. E’ entrata in Congregazione all’età di 15 anni. Fece la prima professione nel 1940.

Ha prestato la sua opera in numerose comunità, a servizio dei bambini della scuola materna, nell’educazione delle ragazze come maestra di ricamo e di cucito, nell’animazione liturgica in parrocchia come maestra di canto e come musicista; apprezzata da tutti.

Alcune ragazze di Poiago, il 19 marzo 1974, scrivono di lei alla Madre Generale: “E’ poco tempo che Suor Anna è con noi però dobbiamo dire fin da ora che si è già meritata tutta la nostra stima, la nostra fiducia e soprattutto il nostro affetto. Per quello che ne possiamo sapere noi, anche le suore che tuttora sono a servizio della Casa di Riposo, sono soddisfatte del suo comportamento, così semplice e così buono che chiunque lo noterebbe sin dal primo istante … Ci sentiamo il dovere di ringraziarla ancora perché la suora che ci ha mandato è proprio la suora che abbiamo sempre desiderato, essendo piena di belle qualità, di bontà, di grazia che ha nei confronti di tutti sia internamente che esternamente alla Casa di riposo.

Sebbene la sua vita di donazione a Dio e ai fratelli sia stata fortemente segnata da una malattia grave, che le ha provocato sofferenze interiori e difficoltà relazionali, sr Anna ha continuato a donarsi a tutti con animo generoso.

Nel 1987, sr Anna annotava qualche impegno spirituale: “In questo anno mariano mi propongo in particolare di vivere con Maria, operare per Maria, fare vita di unione con Maria. Cercherò di portare, accettare, accogliere, fare ciò che mi è di peso reprimendo l’insofferenza. Cercherò di praticare l’exinanivit, le occasioni non mancano, di avere per quanto mi è possibile il sorriso che distenda. Per ricordare maggiormente Maria, cercherò di parlarne ai bambini nel catechismo e insegnerò qualche canto mariano.