Nasce a Arsiero (VI): 19.01.1921
Entra in Congregazione: 17.12.1938
Inizio Noviziato: 26.07.1939
Professione Temporanea: 02.07.1941
Professione perpetua: 28.06.1946
Deceduta a Villa Chieppi: 12.01.2011

"Beati i poveri in spirito

Perché di essi è il Regno dei cieli " (Mt 5,3)

 

Aveva dieci anni Sr. Caterina quando la sorella Maria Aurelia entrò a far parte della nostra famiglia. Probabilmente quella scelta fu determinante per la piccola Caterina, che a 17 anni, con gioia ed entusiasmo, la seguì, sicura di rispondere ad una chiamata dall'Alto, della cui autenticità le dava prova l'esperienza della sorella.

Non aveva ambizioni, se non quella di poter servire il Signore, in umiltà, attraverso i servizi che la comunità le avrebbe chiesto. Non aveva particolari talenti di studio, né doti straordinarie, ma un grande desiderio di fare del bene. Le attività che svolse in tutta la sua vita di consacrata erano quelle ordinarie di una donna dedita ai servizi domestici, come la cucina, la lavanderia, il guardaroba, la pulizia degli ambienti; ma attraverso questa ordinarietà, apparentemente povera, passava l'attenzione alle persone cui era destinato il servizio, alle quali sapeva dare serenità, gioia, conforto, sostegno spirituale. Il tempo più lungo del suo servizio lo passò negli ospedali e case di riposo: a Concordia (1949-1969), a Suzzara ( 1941-1949-, 1971-1977), a Fontanellato (1980-1989).

E' proprio da qui, dall'Ospedale Peracchi, che ricevette il massimo riconoscimento della preziosità della sua presenza, con l'assegnazione di una medaglia d'oro. L'anniversario della fondazione dell'Ospedale veniva festeggiato ogni anno. Nel 1989 la festa coincise con il saluto di commiato a Sr. Caterina. Quello che è apparso sulla Gazzetta di Parma in quella circostanza è la più chiara testimonianza del bene da lei fatto.

Nel numero del 24 febbraio 1989 leggiamo:

"Durante la celebrazione sarà consegnata una medaglia d'oro a Sr. Caterina, che lascia l'Ospedale Peracchi ... Per questo la festa sarà segnata da una venatura di mestizia per l'addio ufficiale ad una suora che era entrata nel cuore di tutti per la sua carica di simpatia, per la sua dedizione ammirevole al lavoro, per la sua generosa disponibilità d'amore verso tutti e per la sua comprovata competenza nel preparare, come cuoca e responsabile della cucina, cibi gustosi e piatti speciali, tanto apprezzati e graditi agli anziani

E nel numero del 5 marzo 1989:

"Sr Caterina... nel suo lavoro ha veramente messo il cuore, perché fedele alle radici della sua identità religiosa, ha portato nel proprio ambiente bontà, attenzione e dedizione affettuosa ai ricoverati, ai quali ha saputo preparare, come cuoca e responsabile della cucina, non solo il cibo materiale, ma ancor più ha saputo soddisfare la fame di affetto degli anziani con la sua parola sempre serena e incoraggiante e con una presenza sempre ricca di amore e di gioia, senza tener conto delle ore o del calendario, superando ogni difficoltà con il dono generoso del suo grande cuore.

Queste parole bastano per dire chi era Sr. Caterina e come la ricchezza di una Piccola Figlia parta dal cuore, che trae dai Cuori di Gesù e di Maria quella forza d'amore che rende bella la vita.