Nasce a Tremosine (BS): 07.04.1923
Entra in Congregazione: 11.04.1942
Inizio Noviziato: 18.10.1942
Professione Temporanea: 16.07.1945
Professione perpetua: 02.07.1950
Deceduta a Villa Chieppi: 09.05.2014

"Cercate di essere sempre  dolci, tenere  con tutti,

accogliendo tutti col sorriso della bontà (A.Chieppi)

 

Si è spenta serenamente, all'età di 91 anni, la nostra indimenticabile Sr. Caterina. Non possiamo non ricordarla con quel suo sorriso discreto, colmo di tenerezza, che l'ha accompagnata sino alla fine.

I primi anni della sua vita di religiosa li ha trascorsi in varie comunità, sempre con il ruolo di cuoca e di aiuto con i bambini della scuola materna e in parrocchia, ma il tempo che ha segnato profondamente la sua vita è quello che ha trascorso a Noceto, da 1969 al 2007. Continuò per un certo tempo, anche qui il suo compito di cuoca, ma abbinato all'Oratorio, che in breve tempo divenne veramente il tutto della sua vita. Una vita tanto semplice e tanto ricca che non ci sono parole per descriverla come si vorrebbe. Lo hanno fatto per noi i suoi ex-alunni, che osano persine a chiamarla la Santa di Noceto. Sentiamo come la descrivono sul periodico "Voce Amica" a 20 anni del suo ingresso in Oratorio.

"Sono tanti i ragazzi che vorrebbero dirle grazie, ma ... non si attentano! Però nel loro cuore non si cancellerà mai quel nome di suora che voleva dire: una stanza calda; dei giochi poveri, ma sempre a disposizione; una scuola di ricamo, che lascia un segno per la vita; momenti di catechismo e di adunanze A.C.R., che cercano di formare veri cristiani; palloni, corde per saltare, fazzoletti per le squadre, forbici, carta colorata ... un magazzeno di giochi e di umile roba, utile per divertirsi e lavorare nei vari periodi dell'anno; un coltellino in tasca e un fischietto; il nasino rosso e la fronte abbronzata dope le passeggiate lunghe anche sui crinali più impegnativi dell'Appennino intorno a Vecciatica; sepolta dalle borse e dagli zaini, mentre centinaia di ragazzi sono liberi di divertirsi al Gardaland; qualche lacrima, che non si è potuta reprimere, ma che lascia subito il posto a! perdono per chi - passando un brutto momento di crescita - è arrivato ad offenderla".

Questo affetto, non solo dei ragazzi, ma anche da tutta la comunità, è testimoniato dal conferimento dei premio "San Martino" conferitole nel 1996 dall'Amministrazione Comunale. Nei documento si legge tra l'altro: Educatrice attenta, catechista impegnata, suora per vocazione, ma soprattutto angelo all'Oratorio ... onnipresente nell'attività parrocchiale e straordinariamente umile nella sua operosità e instancabile nella sua disponibilità"

Ha aiutato a crescere tre generazioni di ragazzi, che la portano in cuore come un vero angelo nei loro cammino formativo. Era buona, accogliente con tutti. Sapeva perdonare sempre, anche quando gliene combinavano di tutti i colori. Era incrollabile in compagnia col suo Signore, da cui ha saputo trarre le sfumature più squisite della bontà e della carità.

Oggi salutandola le diciamo di cuore, a nome di tutti, il nostro grazie e le chiediamo di continuare a volerci bene e a suggerisci il cammino da seguire.