Nasce a : Voltago  (BL) 01.05.1940
Entra in Congregazione: 15.05.1955
Inizio Noviziato: 21.11.1955
Professione Temporanea: 21.11.1957
Professione perpetua: 21.11.1962
Deceduta a Hospice Piccole Figlie: 10.10.2018

“La mia gioia sia in voi, perché la vostra gioia sia piena”.

(Gv. 5,11)

Sr Celina è nata a Voltago (BL) nel 1940, ed è entrata nella Congregazione nel 1955, a soli 15 anni. Ha emesso i voti temporanei nel 1957.

Diplomatasi all’Istituto Magistrale nel 1961, ha prestato servizio inizialmente come maestra di scuola elementare a Parma presso la Scuola Casa Famiglia e poi a Roma presso la Scuola Anna Micheli.

Dopo avere ottenuto i titoli di studio necessari, ha ricoperto il ruolo di insegnante di religione alla Scuola Media e Superiore e di animatrice dei ragazzi e degli adolescenti in vari luoghi: Milano, Roma, Suzzara (MN), Mercatello sul Metauro, Collecchio, Castel San Giovanni, Palanzano e Limana.

Era animata da ardente passione per l’annuncio del Vangelo agli adolescenti ed ai giovani, infaticabile e creativa nel proporre iniziative e cercare percorsi adatti a loro: “Educare è stata da sempre la mia vocazione”, scriveva, “è urgente formare nelle giovani generazioni una coscienza cristiana… aprire lo sguardo su tutto ciò che Dio ci ha regalato, il creato da contemplare e da custodire, il fratello da amare”.

Così, con uno stile di vita, austero e nello stesso tempo aperto, è ricordata da una sua exalunna alla scuola Anna Micheli di Roma:

Sr. Celina è stata una professoressa eccezionale sia dal punto di vista professionale che umano.

Dall'apparenza molto seria e con un carattere tipicamente " montanaro", dopo un velo di soggezione che poteva incutere, si rivelava una donna consacrata, Piccola Figlia, con tanti doni e pregi.

Sr. Celina, ha saputo guidarci, oltre che nella conoscenza della cultura religiosa (era professoressa di religione), anche nel cammino di fede.

I momenti pomeridiani di preghiera mensili, unici per alcune di noi, erano sempre organizzati in modo semplice ma incisivo.

Donna profondamente intelligente, si è sempre avvicinata alla vita di ogni ragazza che incontrava, con molta discrezione e rispetto della libertà di coscienza altrui.

La sua direzione spirituale era sempre vissuta " in punta di piedi".

Grazie per averci voluto bene così come eravamo, senza pretesa alcuna.

Ora continua a vegliare su noi e a intercedere affinché ognuna di noi possa rispondere pienamente alla propria vocazione”.

Nel mese di maggio 2017 sr Celina scriveva: “Ho imparato alla scuola della storia che la vita è cammino, è un susseguirsi di esperienze, di eventi nei quali Tu sei sempre presente, come amore, un AMORE di mistero insondabile. Un amore che sovente non ho riconosciuto e non mi sono lasciata formare. Ma Tu, in ogni mia caduta mi hai risollevata, perdonata e rinnovata. Oggi ti dico semplicemente GRAZIE e ti dichiaro che sono pronta, pronta a seguirti ancora pur nelle tribolazioni che accompagnano le mie giornate.

Maria, madre mia, sii sempre al mio fianco, fai strada con me, e non avrò paura. Amen”

Forse era il presagio di ciò che il Signore stava preparando per lei per coronare il suo anelito di appartenenza alla Vita e al Mondo.

Nella sua vita ha sperimentato ciò che con fermezza e determinazione insegnava che poi è diventato tesoro di amore e di fede per i ragazzi che ha incontrato nelle varie esperienze pastorali. Uno di loro scriveva in un articolo: “Il tuo "andate verso gli altri", "imparate a leggere la sofferenza negli occhi della gente, negli occhi dei ragazzi che non giocano con voi, nel quartiere, nel mondo, fate qualcosa, non chiudetevi..." è stato il nostro pane quotidiano per quattro anni. Non puoi aver seminato invano...Ogni volta che "vedremo" ci sarà in fondo ai nostri occhi, un po' dei tuoi”.

Colpita da grave malattia circa un anno fa, si è trasferita da Casa Madre a Villa Chieppi ed ha cercato di vivere nella fede e nella speranza il tempo della sofferenza, affidandosi in particolare alla Vergine Maria.

“Madre mia mi fido di Te, confido in te, mi affido a Te”.

Accompagnata da Maria si è affidata al Padre e si è abbandonata alla sua volontà. “Padre, donami gli occhi di un bimbo per stupirmi del tuo amore; donami le mani di un bimbo per trattenere con fiducia la Tua mano; donami la bocca di un bimbo per invocare il Tuo nome; donami il cuore di un bimbo per riposare sereno sul Tuo Cuore”.