Nasce a Cadiroggio di Castellarano /RE): 25.08.1917
Entra in Congregazione: 12.10.1937
Inizio Noviziato: 16.07.1938
Professione Temporanea: 02.07.1940
Professione perpetua: 15.08.1945
Deceduta a Villa Chieppi: 31.05.2013

"L'amore è la fiamma che fa ardere il cuore e fa brillare la vita"

Questa frase, di cui non conosco l'autore, quando mi è venuta sott'occhio, mi ha richiamato immediatamente il sorriso di Sr. Domenica. La conosco da anni, ma non posso ricordare altro di lei se non la preoccupazione di far contenti gli altri.

Nata in una famiglia profondamente cristiana (7 fratelli di cui tre suore e un sacerdote),ha riprodotto in modo stupendo la ricchezza umana e spirituale della sua mamma (vedi allegato). Tutta la sua vita di consacrata l'ha trascorsa nell'ombra della cucina, ma questo non le ha impedito di essere, per quanti la conoscevano, una luminosa fonte di quella gioia che emerge dal cuore e che crea serenità e speranza.

Dopo aver servito i malati in ospedale a Noceto, studenti e militari a Paderno del Grappa durante la guerra e anziani a Fontanelle e a Castel Massa (RO), da 1955 al 1967 fu superiora e responsabile della cucina nei due Seminari, Maggiore e Minore di Parma.

Nel 1967 fece il trasferimento definitivo a Potenza, in quella che un tempo era un'opera assistenziale della Provincia (IPAI) e che divenne poi la "Casa Famiglia Stella del Mattino". Qui, per ben 38 anni, fu mamma e nonna amorosa dei piccoli ospiti senza famiglia, delle mamme in difficoltà e di quanti, colpiti dal suo sorriso, dalla sua disponibilità all'ascolto, dall'umiltà del suo tratto, si rivolgevano a lei per un consiglio o una parola di conforto.

La cittadinanza di Potenza la conosceva bene e la sentiva parte viva e importante della sua storia. E tutto questo benché per natura e per vocazione fosse un'umile serva dei più poveri, a cui sapeva trasmettere tutta la ricchezza della sua intensa vita spirituale. Credo che sia questo il segreto di questa vita riuscita a tutti i livelli.

Nel 2005, a motivo dell'età, a cui fece seguito un graduale affievolimento della salute e delle sue capacità operative e cognitive, passò alla Comunità di Villa Chieppi, dove continuò ad amare e a sorridere, anche quando non aveva più nessun'altra facoltà di dono.

Come non pensarla ora pienamente in possesso di quella pienezza di vita, che continuerà ad impegnarla per intercedere per tutti noi pace e serenità? Forse non è casuale la coincidenza della sua dipartita con la festa della Visitazione. Il suo modello e la sua guida luminosa fu sempre Maria. Sarà lei ora a farle festa.