Nasce a Pegognaga (MN): 20.01.1939
Entra in Congregazione: 27.12.1956
Inizio Noviziato: 02.07.1957
Professione Temporanea: 02.07.1959
Professione perpetua: 02.07.1964
Deceduta a Villa Chieppi: 19.11.2013

"Avrete molta stima per tutto ciò che sente di povero, di piccolo, di nascosto, di umile, come sono i poveri, le povere case, i piccoli impieghi" (Agostino Chieppi )

"Con gioia e con grande entusiasmo sto preparandomi per entrare nella cara Congregazione da me tanto amata". Con queste parole la giovane Gina scriveva alla Madre un mese prima di fare l'ingresso nella sua nuova famiglia.

La motivazione della scelta del nostro Istituto la confida lei in quella breve storia della sua vocazione, che ha steso in occasione dell'ultimo saluto alla comunità di Ossana (TN), in cui ha operato per 17 anni, dal 1978 al 1995. " Ho scelto questa Congregazione perché vedevo nelle suore quello spirito di umiltà e un'attenzione particolare e rispetto per tutto ciò che era povero, piccolo, umile, come sono i poveri, i piccoli impieghi e il vivere nell'ombra, come risuona nel loro nome: Piccole Figlie dei Sacri cuori... Entrando in questa famiglia ho sentito veramente che il Signore mi chiamava e giorno per giorno ne ho approfondito sempre di più lo spinto".

Questa sintonia fra il pensiero del Fondatore e i sentimenti che hanno animato da sempre la sua vita, si spiega ascoltando quanto lei ci racconta della sua infanzia: "La mia famiglia era numerosa: papa, mamma, nonni e sette fratelli. Fino a 11 anni sono stata in famiglia, poi sono andata a lavorare come bambinaia in una famiglia del paese e frequentavo l'ambiente parrocchiale: catechesi, oratorio. Ero nell'Azione Cattolica e si faceva esperienza di preghiera e direzione spirituale. In quella parrocchia vi erano le suore. La mia vocazione si è chiarita grazie a queste esperienze che il Signore ha voluto mettere sul mio cammino. Penso alla fede semplice e robusta dei miei genitori... Ho sentito chiara e decisiva la chiamata a servire Dio e gli uomini con la vita totalmente consacrata. Da qui i passi per concretizzare il mio ideale. Avevo 15 anni quando ho incontrato le Piccole Figlie e ho detto che volevo farmi suora...".

Il papà non era d'accordo e ha dovuto aspettare due anni, pria di poter entrare col pieno consenso della famiglia.  Il ruolo che lei ha occupato in tutte le comunità in cui ha svolto il suo servizio, fu quello di cuciniera, in piena sintonia con la sua spiritualità.   Ne possedeva   le qualità, potenziate anche da un’adeguata preparazione: licenza media, diploma di dietista, corso di aggiornamento per cuochi... Ma ciò che la distinse sempre fu una carica straordinaria di umiltà, di mitezza, di attenzione amorosa verso i destinatari del suo servizio, comprese ovviamente le consorelle. Operò per gli ammalati nella clinica santa Chiara a Locarno, per i bambini bisognosi di tenerezza materna ad Appenzell e per gli anziani nella Casa di Riposo di Gordola, sempre in Svizzera. Nel 1978 fu inviata, ancora come cuciniera, nella piccola comunità di Ossana in Val di Sole, che aveva la gestione della scuola materna del paese. Qui si dedicò anche all'opera parrocchiale e, negli ultimi sei anni, come responsabile della comunità come superiora.

La testimonianza più eloquente della ricchezza umana e spirituale di Sr. Gina ci è pervenuta attraverso la documentazione della festa che il paese di Ossana le ha fatto quando l'obbedienza la destinò ad altra sede. Sono stati coinvolti tutti i membri della comunità, dal sindaco al parroco, alla gente comuni, ai bambini. Sembra che non trovassero parole per   esprimerle la loro riconoscenza e il dolore del distacco. Dopo un breve periodo a Roma P.za Trento e poi a Sestola, nel 2009 Sr. Gina dovette lasciare le opere per la salute, che iniziò a procurarle un progressivo decadimento psicofisico. Fu la croce irreversibile che contrassegnò gli ultimi anni del suo percorso in terra, per prepararla alla grande festa dell'incontro con lo Sposo, che ha amato con fedeltà ammirabile.