Nasce a : Parma 25.05.1929
Entra in Congregazione: 08.12.1951
Inizio Noviziato: 02.07.1952
Professione Temporanea: 02.07.1954
Professione perpetua: 02.07.1959
Deceduta a Villa Chieppi: 27.05.2018

“Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo del Signore”

(Rm 14, 8)

Sr Giorgia ha concluso il suo cammino terreno la domenica della festa della SS. Trinità. Era nata a Parma (PR) nel 1929 ed era entrata nella Congregazione nel 1951.

Fece la prima professione nel 1954. Diplomatasi all’Istituto Tecnico Femminile presso la nostra scuola Casa Famiglia, ha prestato servizio come insegnante di sartoria e poi di educazione tecnica nella stessa scuola Casa Famiglia dal 1955 al 1962 poi a Roma, presso la ScuolaAnna Micheli dal 1962 al 1985.

Trasferitasi a Parma, in Casa Madre, dapprima come superiora e poi dal 1991 come portinaia, vi è rimasta fino al 2014, quando, per malattia, si è trasferita a Villa Chieppi.

Persona di carattere piuttosto riservato, gentile, amante della cultura, precisa, è stata definita “una indimenticabile insegnante” capace di “trasmettere con amore e passione” le sue conoscenze.

L’ultimo periodo è stato segnato dalla sofferenza, vissuta nella fede, con lucidità fino alla fine.

Nel 2009 scriveva: “Gesù molti segni mi dicono che la malattia non è lontana… ti chiedo la forza, tu conosci molto bene la mia estrema debolezza, la mia incapacità a soffrire. Aiutami, te lo chiedo attraverso Maria…. Ti chiedo perdono di tutti i miei peccati... Tu sei misericordia… Ti offro ogni istante di sofferenza secondo le tue intenzioni per la salvezza del mondo intero, che nessuno si perda. Amen”.

Sr Gladys testimonia:

“Di sr Giorgia, mi ha colpito come abbia saputo passare con tanta semplicità e umiltà dal ruolo di responsabile, a quello di portinaia… Mi colpiva ancora la sua finezza e il suo amore per la cultura e, a questo proposito, ricordo che quando si trasferì a Villa Chieppi, benché la sua malattia fosse abbastanza avanzata, chiese un registratore perché aveva delle cassette con ritiri spirituali, riflessioni, conferenze varie. All’inizio mi sorprese la richiesta, ma poi ho capito: aveva trovato un modo per coltivarsi, tenersi viva, anche nelle sue condizioni precarie di salute.

Sr Giorgia, come tante delle nostre sorelle, fa parte del ricco patrimonio di quella santità della porta accanto che dice Papa Francesco in GE al n°7, santità di quelli, cioè, che “vivono accanto a noi”. Ricorderò di te sr Giorgia soprattutto i tuoi occhi spalancati, belli, luminosi, quando il tuo corpo ormai era già consumato dalla sofferenza, in quei occhi si coglieva l’abbandono e la fiducia, se poi, si sussurrava l’Ave Maria, specie negli ultimi giorni, una lacrima li faceva ancora brillare più intensamente, sembrava dicessero: ormai voglio solo andare in cielo”.

Ringraziamo il Signore per il dono di sr Giorgia, per la sua offerta silenziosa in unione a Gesù.

Ringraziamo anche tutte le persone che in questi anni di malattia l’hanno curata a Villa Chieppi con tanto amore e dedizione.

Il Signore tutti ricompensi e accolga questa sua serva nel regno dei beati, come lei ardentemente sperava.