Nasce a Vigatto (PR): 02.06.1931
Entra in Congregazione: 13.10.1951
Inizio Noviziato: 02.07.1952
Professione Temporanea: 02.07.1954
Professione perpetua: 02.07.1959
Deceduta : 14.04.2015

"Lasciate che i bambini vengano a me, perché di questi è il regno dei cieli"

(Mt 19,12)

Era il 14 aprile, a notte fonda, proprio nel 150° anniversario della fondazione del nostro Istituto, quando improvvisamente Sr. Giuseppina ci ha lasciato. Una coincidenza, ma che ci ha fatto pensare che si sia conclusa per lei, nella festa della Pasqua eterna quel cammino di carità operosa che l'ha vista protagonista fino alla fine, nonostante la salute sempre piuttosto fragile.

Era entrata in Congregazione a 20 anni, nel 1951 e nel 1955 conseguì il Diploma di Istituto Tecnico Femminile, che le aprì la strada a quel lungo cammino di educatrice che contrassegnò la sua esistenza, sia come insegnante di economia domestica e lavori femminili, a Roma - Scuola Anna Micheli e a Parma - Scuola Casa Famiglia, sia come catechista, animatrice liturgica, operatrice pastorale a largo raggio, fino agli ultimi giorni della sua vita.

Dal 1963, anno in cui ebbe inizio l'attività scolastica dell'Anna Micheli, vi ricoprì l'incarico di insegnante di Economia Domestica e lavori femminili, fino al 1989.

Dopo un breve tratto di vita come superiora nella comunità di Milano, nel Quartiere Gallaratese, appena aperta, e successivamente a Roma - P.za Trento, presso la Comunità Alloggio per anziane, nel 1996 passò a Parma - Scuola Casa Famiglia, non più come insegnante, ma per assistenza alla ricreazione, accoglienza alunni, catechismo ecc. Fu qui che si aprì per lei un'altra strada da percorrere in contemporanea con la vita della scuola: il ritorno come operatrice pastorale ad Alberi di Vigatto, nella parrocchia in cui aveva vissuto la sua giovinezza e dove ha maturato la sua chiamata alla vita religiosa.

Per comprendere la ricchezza della sua personalità e la specificità della sua vocazione nell'ambito della pastorale, è importante la testimonianza, ricca di affetto e di gratitudine, di chi ha condiviso la sua attività parrocchiale.

Sulla Gazzetta di Parma, il 3 aprile 2014, in occasione del suo 60° anniversario della Professione religiosa, una catechista scriveva tra l'altro: "E' impossibile stabilire quanti bimbi e ragazzi ha accompagnato nel percorso di fede dalla prima comunione al dopo cresima. Ogni anno un catechismo innovativo, capace di rispondere alle coscienze di grandi e piccini. Non certo la lezioncina vecchio stile, ormai superata, ma la voglia di incontrare Dio nella vita di tutti i giorni. Ecco perché il Vangelo è stato il suo inseparabile, fedele compagno durante tutti gli incontri".

Altrettanto significativa, per cogliere la sua statura in ambito pastorale, è la testimonianza di altre due sue collaboratrici, data con commozione al termine della celebrazione di commiato: "Era la guida per noi catechiste e il rapporto un po' speciale che aveva con ciascuna di noi, ha fatto sì che nel tempo diventassimo, non solo un bel gruppetto di catechiste, ma soprattutto un bel gruppo di buone amiche. Era la nostra Parrocchia. Non solo per noi, ma per tutta la comunità. Alla fine della Messa c'erano sempre tante persone che facevano la fila per un saluto e per una confidenza e noi la prendevamo in giro quando le "udienze" erano più lunghe del solito. Quelli però erano i momenti in cui le persone aprivano i loro cuori e lei così riusciva ad entrare nelle famiglie e ad essere vicina con una parola , con la sua presenza e sempre con la preghiera.

La rivediamo quando parlava con i nostri bambini e loro che l'ascoltavano incantati: noi ci dicevamo che come lei riusciva a trasmettere loro l'amore per il Signore, noi neanche provandoci per tutta la vita.

Era sempre presente nelle iniziative della nostra piccola comunità ...

Non a tutti permetteva la battuta: chi la conosceva bene sa che era un po' permalosa e che ogni tanto c'era da trovare un rimedio per qualche parola di troppo....

Abbiamo trascorso ore a preparare gli incontri di catechismo e mentre li pensavamo insieme, imparavamo anche noi e quello che fino a ieri era normale, ora ci sembrerà speciale e ci mancherà tanto..

Commovente è stata la celebrazione delle esequie, presieduta dal suo antico Parroco Don Rosolo e da numerosi sacerdoti concelebranti, tutti testimoni di quanto bene può fare un'anima consacrata che sa uscire da se stessa per portare a tutti il profumo di Cristo.

Forse qualche consorella la pensava troppo attenta alla parrocchia e meno presente nel contesto comunitario, ma è chiaro che le vie di Dio sono segnate in modo diverso per ciascuno di noi. Volesse il cielo che ogni Piccola Figlia lasciasse dopo di sé una traccia così luminosa per quanti ha incontrato nel suo cammino verso la meta!