Nasce a : Goima (BL) o7.o8.1939
Entra in Congregazione: 08.11.1960
Inizio Noviziato: 02.07.1961
Professione Temporanea: 02.07.1963
Professione perpetua: 02.07.1968
Deceduta a Villa Chieppi: 07.08.2017

Io dormo, ma il mio cuore veglia

(Ct 5,2)

Sr Lidia è nata a Goima, provincia di Belluno, nello stupendo scenario delle Dolomiti, il 07.08.1939.

I suoi occhi e il suo cuore, da subito, si sono persi e si sono fusi con la tenerezza dell’intenso verde, con la vivacità dei mille colori dei fiori, con il grigio della nuda roccia e con l’azzurro del cielo. Lì, si è forgiato il suo carattere di donna forte e coraggiosa, umile e servizievole, sempre attenta a contemplare il bello e il buono per risalire, con il pensiero, al Dio creatore.

Lì, ha scoperto ed accolto la chiamata del Signore a seguirlo nella via dei consigli evangelici. È entrata in congregazione l’08.11.1960 e, dopo gli anni del noviziato, dedicati allo studio e alla conoscenza della propria vocazione di Piccola Figlia, ha fatto la professione religiosa: era il 02.07.1963.

Dopo aver conseguito il diploma di infermiera, ha esercitato la sua missione apostolica, in varie comunità della congregazione, sempre a servizio degli ammalati: anziani, adulti e ragazzi. Ovunque è passata è ricordata per la sua premura verso ogni persona, per la sua ferma volontà nel superare le difficoltà, per il suo dolce sorriso, frutto di un grande spirito di preghiera, di un amore indefesso alla sua vocazione, di una forte devozione mariana e di un grande attaccamento al suo Angelo custode.

Un’ammalata la ricorda come “l’angelo della notte…una preziosa pedina del Signore Gesù, che ama infinitamente, e questo amore trasmette, silenziosamente, agli ammalati del suo reparto e nel volto di ognuno di loro ella vede il suo Gesù”.

Anche da Misurina , dove ha vissuto un lungo periodo a contatto con i ragazzi ammalati di asma, così la ricordano: “Ti sei fatta pane per tutti, non solo perché portavi la gerla del pane sulle tue robuste spalle, durante le lunghe passeggiate, ma perché sei stata pane per tutti, lasciandoti mangiare dalle molteplici richieste, sia infermieristiche che varie… i ragazzi di allora ricordano la tua accondiscendenza, bontà, mitezza, generosità, disponibilità e il tuo riconoscente amore a Maria che, nel famoso incendio avvenuto nel 1979, si è bruciata Lei, nella sua immagine, e ha salvato l’Istituto”.

Anche noi sorelle la ricordiamo per la sua vita piena, realizzata nel dono costante di sé. Ci manca la sua presenza, ma la pensiamo ancorata all’amore misericordioso di Gesù che, dopo tanta sofferenza fisica, nascosta in un corpo, solo apparentemente robusto, l’ha resa partecipe della vera gioia.

Dopo una vita così intensa sr Lidia, all’alba del 07.08.2017, ha accolto la chiamata ad entrare nel Regno dei cieli.