Nasce a Ravarano (PR): 19.11.1922
Entra in Congregazione: 17.11.1942
Inizio Noviziato: 02.07.1943
Professione Temporanea: 16.07.1945
Professione perpetua: 02.07.1950
Deceduta : 05.04.2000

“Chiunque vi darà da bere un bicchier d’acqua
nel mio nome perché siete di Cristo, …
non perderà la sua ricompensa” (Mc 9,41)
 

“Al ciel, al ciel, al ciel andrò a vederla un dì”. Con questo canto sulle labbra, sussurrato a mezza voce, Sr. M. Luisa si è addormentata la sera del 4 aprile. Al mattino, quando la sorella infermiera è andata per sentire come aveva passato la notte, il suo desiderio si era compiuto. Da qualche anno la sua mente si era ottenebrata e rimaneva chiaro in lei solo il rapporto con il suo Dio e l’amore verso tutti, che era stata la nota dominante di tutta la sua vita.

Quando entrò in Congregazione il suo parroco scriveva alla madre generale: “La giovane Magri Maria… reca con sé le più elette virtù cristiane, lascia una famiglia esemplare. Nessuna raccomandazione. È un angelo che viene nel nome del Signore”. Alla notizia della sua morte, diverse sorelle che hanno vissuto con lei, senza sapere come l’aveva definita il suo parroco, istintivamente dicevano: “Era un angelo!”.

Col passare degli anni la sua identità non è cambiata, ma si è arricchita e documentata attraverso un lungo itinerario di bontà vissuta, sempre accanto agli anziani più bisognosi.

Fu all’ospedale di Suzzara, a Roccabianca, a Fontanellato, a Sissa, a Poiago, a Gordola e nel pensionato di Casa Madre. Ovunque ha lasciato il ricordo di una persona dolcissima, paziente, attenta,discreta, sorridente e silenziosa, instancabile, senza pretese.

Fu per diversi anni responsabile di comunità e le sorelle che l’ hanno avuta come madre non possono dimenticare la sua comprensione amorosa dei bisogni di tutte e la sua grande pietà convinta, semplice e profonda. Una di esse testimonia che, quando era a Piago, un anziano aveva bisogno di cure particolari e lei si alzava più volte ogni notte per andare ad assisterlo. Un fratello di questo ospite rimase muto, colpito da questa eroica carità, tanto che disse convinto: “Se una donna può arrivare a fare questo, bisogna proprio credere che Dio esiste”. E cambiò vita. Un’altra sorella ricorda che quando era a Sissa, un anziano desiderava i radicchi, ma era inverno ed erano coperti di neve. Sr. Luisa, pur di accontentarlo, andò nell'orto e riuscì a ricuperare quel tanto che  bastava ad assecondarlo.

Ringraziamo il Signore per il dono di persone come questa, che hanno vissuto in pienezza l’ideale di santità della Piccola Figlia, seminando ovunque il buon profumo di Cristo, in umiltà e carità.