Sr Angiolina Grillenzoni

Nasce a S. Felice sul Panaro (MO): 13.03.1914
Entra in Congregazione: 27.12.1935
Inizio Noviziato: 02.07.1936
Professione Temporanea: 16.07.1938
Professione perpetua: 02.07.1943
Deceduta a Villa Chieppi: 08.12.2008

Poichè mi rallegri, Signore, con le tue meraviglie, esulto per l’opera delle tue mani”.
(Sl 92,5)

 

Potremmo definire Sr. Angiolina: la suora del sorriso. Non possiamo ricordarla che sorridente, fino all’ultimo suo respiro, anche quando questo era rimasto l’unico modo di rispondere a chi le stava vicino per darle un aiuto o per suggerirle una preghiera.

Di carattere semplice, sereno, sapeva sdrammatizzare ogni situazione con una battuta, con un invito alla gioia. Amava tantissimo il canto e sapeva animare gli incontri distensivi della comunità con lo stesso impegno con cui si applicava alla preghiera. Era solita dire, quando le riusciva di creare un clima caldo di serenità e di fraternità: “Questo, secondo me, vale come la preghiera”.

Nella sua lunga vita di consacrata è passata in tante comunità con il ruolo semplice di cuciniera, di assistente di scuola materna o di guardarobiera e ovunque ha seminato ottimismo e buon umore. Donna di casa attenta e premurosa, si trovava all’opera un po’ dappertutto, senza ambizioni di protagonismo e sempre riconoscente verso chi le prestava un aiuto o una qualsiasi attenzione. Godeva quando le attività delle consorelle riuscivano bene, senza mai mostrare invidia. Non era permalosa se le veniva fatto qualche rilievo; da tutto sapeva trarre il lato positivo.

Benché non avesse avuto una preparazione specifica per l’educazione dell’infanzia, sapeva creare rapporti altamente educativi con i bambini, specie attraverso il canto e la serenità del rapporto. Chi scrive ricorda di averla avuta come assistente quando andava alla scuola materna. Un giorno in cui tutti i bambini dormivano con il capo chinato sul banco, io mi dimenavo, probabilmente disturbando. Lei mi guardò sorridendo e mi disse: “Vedo una bimba molto buona che non vuol disturbare nessuno. È veramente brava”. Capii che cosa intendeva dirmi e piegai subito la testa, contenta del complimento ricevuto.

Amava tanto la sua famiglia d’origine, con cui seppe mantenere sempre rapporti di affettuosa vicinanza, così come era serenamente e affettuosamente inserita nella sua famiglia di elezione.

Sr. Angiolina è sicuramente una di quelle presenze che parlano di Dio attraverso la percezione dei suoi doni, che si traduce in gioia riconoscente e trainante. Ora che certamente ha raggiunto la pienezza della gioia , aiuterà anche noi a guardare il mondo e la storia con gli occhi di Dio, così come ha fatto in tutto il tempo della sua vita.