Sr Filomena Formaggioni

Nasce a Vicomero di Golese (PR): 30.03.1917
Entra in Congregazione: 27.12.1947
Inizio Noviziato: 02.07.1948 
Professione Temporanea: 02.07.1950
Professione perpetua: 02.07.1955
Deceduta a Villa Chieppi: 06.12.2008

“Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo dei miei fratelli più piccoli, lo avete fatto a me”.
(Mt. 25,40)

Era il primo sabato del mese, nel cuore della novena dell’Immacolata, quando Sr. Filomena fu chiamata alla Casa del Padre. Aveva avuto un certo malessere, che poteva sembrare effetto di influenza. Provò la febbre: 35 gradi. Serenamente disse: “E’ arrivato il momento”. E poco dopo chiuse gli occhi alla vita terrena con la speranza, che aveva coltivato da sempre, che Maria l’avrebbe portata all’incontro con il Signore il sabato successivo al suo trapasso. Le circostanze ci fanno pensare che la speranza sia stata appagata.

Cresciuta in una famiglia profondamente cristiana, fu ben presto provata dalla malattia che invalidò la sua mamma per ber 19 anni, dopo i quali, per grazia della Madonna, un medico riuscì a ridarle la salute. Questo le consentì, all’età di 30 anni, di coronare il suo sogno di consacrarsi al Signore, a cui l’aveva preparata un’attiva partecipazione all’Azione Cattolica e l’esperienza di una vita famigliare improntata al sacrificio e all’amore reciproco.

Di temperamento equilibrato e sereno, di pietà soda e di cordiale affabilità con tutti, lasciò un segno molto forte nelle varie comunità in cui fu chiamata a servire.

La sua prima attività come religiosa fu nella parrocchia di Novi di Modena dove, incaricata di guidare la scuola di lavoro per le ragazze, riuscì a realizzare un progetto che ebbe dello straordinario e che fa tanto pensare alle attività del Convitto Artigianelle di Madre Eugenia.. Necessitavano di macchine da cucire, ma mancavano i mezzi per acquistarle e non esitò, con i dovuti permessi, a chiedere aiuto al Santo Padre Pio XII, che offrì 50.000 lire, con cui furono acquistate tre macchine, che permisero di avviare al lavoro circa 50 ragazze. Confezionavano camicie per una ditta e il ricavato, dedotte le spese, veniva suddiviso tra le giovani, in quel tempo molto povere e senza principi religiosi.. Il lavoro fu il mezzo per avvicinarle a Gesù. Quattro di esse all’età di 17/18 anni fecero la prima comunione e alcune decisero la scelta della vita consacrata.

Fu superiora di comunità e aiuto nella scuola materna a Scandiano e a Corte dei Cortesi. Dal 1971 al 1986 fu responsabile del guardaroba a Misurina e in seguito a Porporano.

Dal 1992 al 2003 svolse un’opera diversa, ma a lei particolarmente congeniale: l’assistenza spirituale agli anziani della Casa di Riposo di Gualtieri e ai malati a domicilio. Quel suo passare di casa in casa con il suo sorriso e il suo saluto caloroso è stato per tanti anni un balsamo per il paese. Lo attesta anche una lettera del Presidente del Centro Servizio Anziani alla Madre Generale e al Parroco, quando nel 2003 ha avuto la notizia del suo trasferimento. Egli così si esprime: “Sono certo di interpretare i sentimenti degli Ospiti, degli Operatori e degli Amministratori del Centro Servizi Anziani ‘ Felice Carr’i, porgendole un caloroso ringraziamento. E ciò non soltanto per il servizio sempre scrupoloso e generosamente offerto, ma soprattutto per quel < tratto di umanità > che sempre ha contraddistinto il suo stare in relazione con le persone, specialmente le più sofferenti. Questi doni non se ne vanno con le persone, ma rimangono vivi nelle relazioni e nel ricordo”.

Altrettanto significativo fu il grazie di Don Fausto Mora “per la lunga, preziosa e amorosa dedizione resa in tanti anni” da Sr. Filomena, “di cui la   fedeltà e la dedizione sono state sempre al massimo livello, pur in tempi non sempre favorevoli e gratificanti”.

La stessa dedizione fraterna, benevola e spiritualmente tanto ricca, Sr. Filomena l’ha offerta fino all’ultimo alle sorelle di Villa Chieppi, dove ha concluso i suoi giorni lasciando in tutte un vuoto non facilmente colmabile.