Nasce a Belluno: 06.08.1927
Entra in Congregazione: 23.04.1947
Inizio Noviziato: 21.11.1947
Professione Temporanea: 21.11.1949
Professione perpetua: 21.11.1954
Deceduta a Villa Chieppi: 23.02.2012

Una donna forte chi potrà trovarla?
Ben superiore alle perle è il suo valore.
Si procura lana e lino
e li lavora volentieri con le mani.
Apre le sue palme al misero,
stende la mano al povero.
Apre la bocca con saggezza
e la sua lingua ha solo insegnamenti di bontà. (cfr Proverbi)

 Sr. Letizia proveniva  da una famiglia di lavoratori che basavano la loro fraternità, il loro amore al lavoro, il loro aiuto reciproco, nella fede e nell'accoglienza. La sua lunga vita, trascorsa nella fedeltà al Signore attraverso un servizio instancabile ai fratelli, non smentisce le sue radici e rimane un segno inequivocabile della sua ricchezza umana e spirituale.

Entrata a vent'anni, durante il tempo della formazione si è cimentata nel lavoro di cucina presso i Padri Saveriani, a Scandiano (RE), in Seminario a Carpi e conseguì anche la Licenza Media nel 1958. Poi prese il volo verso comunità fuori dell’Italia. Dal 1959 al 1970 fu a Carcassonne in Francia, dove al servizio di cucina collegava anche l’assistenza agli anziani della Clinica. Nel 1970 fino al 1983 passò a Manresa in Spagna, come responsabile  della cucina, riscuotendo sinceri  consensi dagli ospiti dell’Ospedale, che tanto apprezzavano anche qualche menù all’italiana. Dal  1984 al 1986 fu alla Clinica Santa Chiara a Locarno (Svizzera) e dal 1986 al 1988 ad Appenzell, dove la cucina non era più per i malati, ma per i bambini con cui famigliarizzò senza problemi.

Infine, dal 1988 al 2010 tornò in Italia  e si dedicò con altrettanto amore agli ospiti  di Villa S. Bernardo e di Villa S. Ilario a Porporano (PR). Qui, a prova dell’indice di gradimento e della valorizzazione del suo servizio, nel 1910 il Centro Emmaus pubblicò un opuscolo dal titolo: “I peccati di gola di Sr. Letizia”, in cui sono raccolte tutte le ricette da lei create o modificate nei lunghi anni di esperienza a livello europeo.

E come religiosa non è meno forte il segno con cui Sr. Letizia ha dato testimonianza di fedeltà alla sua consacrazione, di fermezza nella scelta dei valori, quali l’amore alla sua famiglia religiosa,  la fedeltà alla preghiera,  l’obbedienza, la povertà, la cordialità dell’accoglienza e della collaborazione. Edificante è stato anche il lungo e pesante tempo della malattia, che ha vissuto in piena coerenza con se stessa.  

 La sua vita fa onore alla sua famiglia di origine e rimane un segno anche  per la sua famiglia religiosa, che la pensa serena nell’amplesso del Padre.

ALLEGATO

La dedica del testo “I peccati di gola di sr Letizia” con cui è presentata la raccolta esprime bene le caratteristiche del suo servizio.

            …Per lunghi anni Suor Letizia ci ha circondato delle sue premurose attenzioni e con instancabile amore e tanta abnegazione ha sempre preparato svariate prelibatezze adatte ad ogni circostanza.

            Noi, che abbiamo sperimentato e gustato il frutto delle sue fatiche tra i fornelli, abbiamo voluto raccogliere queste preziose ricette, perché altri le possano a loro volta tramandare.

            Ci rimarrà così un ricordo concreto di tutto ciò che Sr. Letizia è stata per noi: fermezza e determinazione in una salsa di delicato amore.

  I responsabili e tutto il personale di “Villa S. Ilario e Villa S. Bernardo”