Raffaini Maria

Nasce a  S. Secondo (PR): 08.09.1920
Entra in Congregazione: 21.09.1941
Inizio Noviziato: 26.07.1942
Professione Temporanea: 16.07.1945
Professione perpetua: 02.07.1950
Deceduta a Villa Chieppi: 01.02.2010

“Chi semina nello Spirito,

 dallo Spirito raccoglierà vita eterna”. (Gal 6,8)

Sr. Maria è nata a S. Secondo parmense da una famiglia di contadini, che non poteva accettare volentieri che una figlia intelligente, con un avvenire sicuro nella normalità della vita, si facesse suora. Dovette aspettare  di compiere i 21 anni e, raggiunta la maturità, nello stesso mese fuggì da casa per realizzare il suo sogno. Aveva conosciuto una Piccola Figlia che le aveva fatto incontrare il Signore e l’aveva indirizzata al parroco, che divenne il suo direttore spirituale. Da lui ebbe la conferma della sua chiamata e non esitò a lasciare tutto per seguirla.

      Durante il tempo della sua formazione conseguì la licenza professionale nel 1947 e frequentò il corso biennale per educatrici negli anni 1954 – 56. Il suo orientamento era chiaro: la pastorale giovanile, che svolse con entusiasmo e competenza in varie case della congregazione: a Goima con i convittori figli di emigranti, a Milano a Santa Maria della Fontana, dove lasciò un segno forte come animatrice dell’oratorio, al Collegio Santa Maria e nelle parrocchie di Concordia, Felino e S. Leonardo (1987 – 2008), dove rimase tenacemente attiva nella sua missione, fino a che le forze venute meno la condussero a Villa Chieppi. Qui chiuse i  suoi giorni improvvisamente la mattina del 1° febbraio 2010.

      Lo specifico della sua missione di Piccola Figlia fu veramente l’amore per i giovani, il bisogno di additare loro la strada sicura e luminosa del volere divino. Aveva per fare questo doti particolari: un carattere contrassegnato da un innato ottimismo, capace di far fronte ad ogni evenienza senza drammi ( di fronte al fallimento di una prova d’esame, senza rimpianti diceva: meglio un cinque che una gamba rotta). Aveva il dono dell’accoglienza, così che era spontaneo rivolgersi a lei per un consiglio e un aiuto.

       Sapeva dare un calore e un sapore ai suoi rapporti, sia con i bimbi della scuola materna, come con i ragazzi del collegio o con i giovani dei vari oratori, con una creatività singolare nel costruire segni di festa, di augurio o di gratitudine. Pur senza studi al riguardo, avevano sapore d’arte le piccole cose costruite con carta o con terracotta, con cui accompagnava ogni segno di fraternità. Alla base di tutto questo c’era il desiderio di far conoscere a tutti i suoi ragazzi la bellezza di una vita improntata sulla fede e sulla fraternità.

      Non è a caso che diverse Piccole Figlie, di cui è stata animatrice negli oratori, hanno ricevuto proprio da lei lo stimolo alla ricerca della volontà di Dio, da cui è scaturita la chiarezza della loro vocazione religiosa.

      La ricordiamo così Sr. Maria, una donna normale, con pregi e difetti, ma anche con una ricchezza di umanità che, illuminata dalla fede, diventava capacità di annuncio e di testimonianza.