Nasce a Lesignano Palmia (PR): 20.04.1922
Entra in Congregazione: 31.12.1938
Inizio Noviziato: 26.07.1939
Professione Temporanea: 27.10.1941
Professione perpetua: 02.07.1947
Deceduta a Villa Chieppi: 29.04.201

Nella tua volontà è la nostra pace, o Signore.  (liturgia ore)

 

Entrò in Congregazione giovanissima, all’età di 16 anni, nel 1938. Proveniva dalla parrocchia di Sivizzano, comune di Terenzo, sull’Appennino, dove aveva conosciuto le Piccole Figlie presenti nella scuola materna. Fece la prima professione durante la seconda guerra mondiale nel 1941.

Durante la guerra prestò servizio in cucina presso l’Ospedale di Suzzara e, sempre in cucina, presso la casa madre dei Saveriani. Terminata la guerra emise i voti perpetui nelle mani della Superiora Generale sr Leonilde Albertini in una festosa celebrazione eucaristica, presso il Noviziato di Via Po 1 (Parma) presieduta dal Vescovo di Parma Evasio Colli. Le professioni perpetue furono in quel giorno 21.

Sr Rosa manifestò fin dall’inizio attitudine al servizio di cuoca e alla catechesi dei bambini, a cui si dedicò con disponilità in varie parrocchie.

Infatti fu destinata dall’obbedienza quasi sempre in comunità al servizio di scuole materne o comunità in servizio ai minori: dal 1946 al 1948 alla Villa S.Maria, dal 1948 al 1953 a S.Giovanni del Dosso (MN), dal 1953 al 1955 a Novi di Modena, presso la scuola materna, dal 1955 al 1956 a S.Secondo (PR), dal 1956 al 1967 a Voltago (BL), sulle Alpi, dal 1967 al 1970 a Baiso, sull’Appennino Reggiano, dal 1970 al 1971 a Rapallo (GE),  dal 1971 al 1973 a S.Angelo in Vado, alla scuola materna, dal 1973 al 1976 a Gualtieri, sempre presso la scuola materna, 1976 al 1978 a Dont, ancora sulle Alpi, dal 1978 al 1980 in Via Po, presso la cucina del Noviziato e Casa di Cura,dal 1980 al 1981 ad Arten, dal 1982 al 1985 a Limana, dal 1985 al 1987 a Palanzano, dal 1987 al 1989 in cucina in Seminario Maggiore a Parma, poi si ritirò in riposo nella comunità di Via Po (PR).

Di salute piuttosto precaria dal 1975 in poi dovette affrontare frequenti ricoveri ospedalieri per patologie diverse, tra cui problemi cardiocircolatori e dolori artrosici. Il suo sostegno fu la preghiera e la volontà decisa di superare le cause dei vari disturbi.

Non sempre le è stato facile accettare con pazienza le varie contrarietà legata al suo debole stato fisico, ma è sintomatica la volontà di ricorrere, senza scoraggiarsi a tutti i mezzi possibili per superarle.

Dal 2004 viveva a Villa Chieppi , una comunità di intensa vita di preghiera, dove si è spenta il 29 aprile scorso.

Ora la pensiamo nella pace che ha cercato con perseveranza e fede nella misericordia del Signore.