Nasce a Soragna (PR): 13.02.1920                                                                                   Entra in Congregazione: 14.10.1935
Inizio Noviziato: 02.07.1936
Professione Temporanea: 16.07.1938
Professione perpetua: 02.07.1943
Deceduta a Villa Chieppi: 06.03.2012

La Sapienza         
“è un riflesso della luce perenne, 
uno specchio senza macchia dell’attività di Dio
e un’immagine della sua bontà”  (Sap. 7,26)

 

Ripercorrendo il cammino percorso da Sr. Martina nei suoi 92 anni di vita, tutta dedita all’educazione, viene spontaneo pensarla oggetto privilegiato di quella Luce, che venuta dall’alto,  avrebbe illuminato migliaia di giovani e di consorelle lungo l’iter della loro crescita umana e spirituale.

                Nacque a Soragna nel 1920, da una famiglia profondamente cristiana e anche molto ricca di

qualità umane e spirituali, che si evidenzieranno particolarmente in lei e nel fratello P. Ugo Saveriano, deceduto nel 1973. Di lui un confratello che ne presenta la storia, dice: “figura poliedrica, ricchissima di doti intellettuali: ma anche ricchissima di doti interiori”. Questo si può dire a pieno titolo anche di M. Martina, come attesta il suo lungo e ricchissimo curriculum di educatrice a vari livelli.

                Fu battezzata da Mons. Bonfiglio Conti e cresimata da S. Guido Maria Conforti nel 1927. A soli 15 anni entra in Congregazione e nel 1944 consegue la laurea in Pedagogia presso l’Università Cattolica del S.Cuore, dopo il brillante curriculum svolto nella sede di Castel Nuovo Fogliani (PC), destinata allora alle religiose.

Dal 1944 al 1954 è insegnante di pedagogia, storia e italiano a Casa Famiglia, dove copre anche il ruolo di Vice Preside, e alla Scuola Magistrale delle Luigine. Nel 1954 è nominata Preside di Casa Famiglia al posto di Madre Gina Provinciali, ruolo che occuperà fino al 2000.

Dal 1958 al 1994 è stata consigliera generale e dal 1992 al 2000 anche superiora della comunità di Casa Famiglia e Consigliera della FISM.

                A Questi incarichi, già per sé onerosi, si aggiunge anche un lungo percorso come relatrice in tutti gli aggiornamenti e incontri formativi delle sorelle, sia a livello spirituale che culturale.

                Nel 2003, per motivi di salute, lasciò Casa Famiglia e, dopo un breve periodo nell’Infermeria di Via Po, andò a far parte della comunità delle sorelle anziane a Villa Chieppi.

                Le caratteristiche della sua ricca personalità sono molteplici. In primo piano metterei l’amore per la vita consacrata come Piccola Figlia, che si evidenzia già in uno studio da lei fatto quando era all’Università, sulla preghiera nel pensiero e nella vita del Fondatore. Un patrimonio da lei vissuto e trasmesso con entusiasmo alle consorelle in formazione e a quelle più anziane nei vari corsi di aggiornamento.

                Da questa ricchezza spirituale, associata ad una intelligenza brillante e ad una maturità umana notevole, la capacità di gestire con amore e competenza la direzione della scuola. Il segno della sua azione educativa è rimasto indelebile specialmente nelle allieve dell’Istituto tecnico femminile, nel quale ha lasciato passare non solo l’insegnamento, ma soprattutto la testimonianza della ricchezza della donna nelle sue tipiche peculiarità femminili, come era nel programma di quel tipo di scuola. E’ significativo al riguardo ciò che le scrive un’ex-allieva: “Ricordo sempre con ammirazione la sua capacità di valorizzare ogni persona e di mettere tutti d’accordo”.

                Con la sua scomparsa si è chiusa una pagina di storia, da annoverare fra quei tesori di grazia che il Signore ha voluto elargire alla nostra Famiglia Religiosa e che resteranno un aiuto prezioso per le giovani invitate a vivere nell’oggi la ricchezza del dover essere “piccole per amore”.