Nasce a Padrasso di Carpineti (RE): 28-06.1922
Entra in Congregazione: 03.11.1937
Inizio Noviziato: 03.11.1938
Professione Temporanea: 24.10.1940
Professione perpetua: 28-06.1946
Deceduta a Villa Chieppi: 15.07.2012

“Non stanchiamoci di fare il bene; se infatti non desistiamo, a suo tempo mieteremo”. (Gal 6,9)

Aveva solo 15 anni  Sr. Pierina quando ha deciso con fermezza di lasciare la sua famiglia e la sua montagna per inoltrarsi in quel cammino che il Signore le aveva proposto e che l’avrebbe portata ad essere una sua generosa e fruttuosa mediazione per i tanti a cui ha donato il suo servizio.

Un servizio umile, ma variegato, svolto sempre con entusiasmo, fedeltà alla sua consacrazione, amore e generosa dedizione.

Il suo ruolo principale è stato quello di cuciniera, ma ad esso si associava attività parrocchiale varia:

  • a Scandiano, come catechista e animatrice dell’oratorio (1947/1951);
  • a Palanzano, come cuoca per il collegio e la scuola materna (1951/1959);
  • a Carcassonne, in Francia, dove a procurare il cibo per i degenti della Casa di Cura, aggiungeva una attenta opera missionaria (1962/1976);
  • a Fontanelle (PR), dove al ruolo di responsabile della comunità presso la Casa di Riposo, associò un’intensa attività di pastorale parrocchiale, con specifica cura dei gruppi di animazione vocazionale (1977/1983);
  • a S. Angelo in Vado (PS), dove ad un’attività parrocchiale varia, aggiunse una delicata attenzione alla visita agli anziani e malati a domicilio (1983/1989).

Gli ultimi anni della sua generosa opera di cuoca a di attenta catechista, li trascorse a Novi di Modena (dal 1990 al 2009), dove ha lasciato un segno indelebile. Una consorella, che le è stata vicina in quegli anni, la descrive così: “Era sempre pronta e a tutto pronta: preparava le famiglie per i battesimi, i ragazzi per la cresima e la prima comunione. Aveva una parola per tutti e lo faceva con tanto rispetto e discrezione da sapersi fare ascoltare da chiunque, piccoli e grandi, senza mai alzare la voce. Singolare era anche in lei il rispetto per l’autorità e la fedeltà ai suoi impegni di consacrata.

Un’altra testimonianza del suo zelo e della sua creatività, ce la offre una consorella che ha collaborato con lei all’animazione vocazionale, quando era a Fontanelle.

“Con il suo accento francese, che le dava un tono  <esotico> quando nella bassa parmense non risuonava lingua straniera, era riuscita a parlare di Gesù  ad un bel gruppo di ragazzi. Mi chiamava spesso ad incontrarli in una piccola stanzetta dell’oratorio. Voleva che la chiamata del Signore risuonasse anche tra quei bambini, tra quei giovani e chiedeva a me di spiegare il vangelo, ma era lei che lasciava leggere nelle pagine dei suoi giorni, con un sorriso, una battuta, un’iniziativa… e la sua erre strascicata, la gioia di seguirlo”.

Ora certamente, nella gioia dell’incontro troverà la pienezza della sua vita donata.