Nasce a Arten di Fonzaso (BL): 22.10.1939
Entra in Congregazione: 29.06.1962
Inizio Noviziato: 02.07.1963
Professione Temporanea: 02.07.1965
Professione perpetua: 05.06.1970
Deceduta all'Hospice Piccole Figlie (PR): 21.12.2015

Signore, insegnaci a uscire da noi stessi, a uscire nelle strade e manifestare il tuo amore! (Papa Francesco)

Sr. Silvana è salita al cielo la sera del 21 dicembre, a chiusura del suo 50° di Professione, nella giornata che ricorda il riconoscimento delle virtù eroiche di Mons. Agostino Chieppi, di cui ella era particolarmente devota. Il tempo del suo travaglio, a causa di un terribile tumore maligno, lo ha vissuto pertanto in stretta comunione col Padre Fondatore, da cui sperava la guarigione o -ciò che più le premeva- l'aiuto per vivere bene la volontà di Dio.

La sua vita è stata tutta dedicata: all'educazione dei piccoli nella scuola materna, ai giovani e ai bisogni di ogni genere nelle varie comunità in cui ha svolto la sua missione (Villaminozzo 1976-79, S. Secondo 1983- 87, Limana 1987-99 e S.Angelo in Vado dal 2006 al 2015).

Nel 2012, forse prevedendo la scadenza del suo mandato, giunsero alla Madre lettere in cui si metteva in evidenza la preziosità della sua presenza nel paese e si chiedeva con insistenza che non venisse trasferita altrove. Molto significativa è la lettera del Sindaco , perché esprime i sentimenti di tutta la popolazione, evidenziando molto bene le caratteristiche del suo prezioso servizio nel posto. " La Sua consorella, - scrive - attraverso la sua testimonianza cristiana, serena, seria e oggettiva, partecipa alla vita parrocchiale in tutte le varie sfaccettature, poteva ancora, almeno per un breve periodo, rappresentare un riferimento, per la sua conoscenza dell'ambiente, della mentalità del luogo e delle associazioni religiose, parareligiose e laiche.

Sr Silvana, nonostante i suoi anni, continua a rappresentare la figura di preziosa collaboratrice nel campo religioso e sociale, che non si limita a lavorare nella propria comunità, ma opera nel paese, per la gente, tra la gente, nell'oratorio per i ragazzi, tra i ragazzi, tanto da poter essere ritenuta per tanti anni, senza ombra di dubbio, la madre di tutti, cristiani e non cristiani". (30.04.2013).

Un'altra testimonianza, in data 7 maggio 2013, è giunta dal Parroco della Basilica Cattedrale di Urbino. Egli scrive: "Dal dicembre 2007 al novembre 2012, ho collaborato a fianco di Sr. Silvana a S. Angelo, come seminarista, diacono e vice-parroco, apprezzandone la ferma dolcezza e la materna disponibilità nei più svariati ambiti della vita pastorale: con i ragazzi in oratorio, con le famiglie, con i poveri in un sublime esercizio di carità. Da lei ho imparato molto per la mia umanità ed il mio ministero. Anche venendo meno la sua salute fisica, S. Silvana mai si è persa d'animo e con una tenacia sostenuta dalla preghiera ( quante volte l'ho vista in chiesa parrocchiale in adorazione il giovedì e sempre con il rosario tra le mani), si è sempre prodigata nel suo apostolato, apprezzata da tutti i vadesi, in primis i ragazzi dell'oratorio".

A conferma di quanto passava nel suo animo di consacrata, leggiamo una sua confidenza su "L'Amico del Popolo" del 10 febbraio 1990, in occasione del suo 25° di Professione: " La mia vita è stata un'esperienza d'amore, amore vero, misericordioso, perché Lui mi ha sostenuto, ha guidato i miei passi, mi ha guardato con amore di predilezione. Ai giovani soprattutto dico: qui è la vera gioia; la vita è perdersi nell'amore che non inganna".

Molto preziosa e significativa è stata anche la generosità con cui ha partecipato al servizio ai terremotati dove, a S. Giuliano nel 2002, 28 bambini sono stati travolti per il crollo della scuola e dove tutta la popolazione era drammaticamente provata. Il suo servizio, insieme ad altre cinque suore di altri Istituti, si protrasse in tutto il 2003 e 2004.

All'inizio del 2015, la malattia, in graduale e decisivo avanzamento, rese necessario il rientro in Casa Madre per poter accedere alle cure necessarie. Sia lei che i parrocchiani di S. Angelo speravano che si trattasse di una situazione superabile e rimasero stretti i rapporti e la speranza del rientro. Ma diverso era il disegno di Dio e il 24 novembre si rese necessario il ricovero all'Hospice Piccole Figlie, dove Sr. Silvana collaborò con ogni sforzo per non lasciar cadere la speranza di tornare al suo servizio. Purtroppo tutti gli sforzi furono inutili e quando se ne rese conto si preparò con grande serenità all'incontro ormai vicino con il suo Signore.

La sua testimonianza è per noi uno stimolo grande a uscire dalle nostre chiusure, come ci chiede Papa Francesco, per diventare annunciatori dell'amore misericordioso del Signore nel nostro mondo. Ed è un motivo di grande conforto per il fratello e per tutti quanto l'hanno stimata e amata, perché ci indica la strada sicura da lei percorsa per giungere alla Vita vera, dove ci ritroveremo un giorno e che non avrà mai fine.

ALLEGATI

IN MEMORIA DI SR. SILVANA (Don Andreas Fassa - Parroco della Cattedrale di Urbino, durante le esequie)

Carissima Sr. Silvana,

ancora non ci sembra vero! Pare di vederti, instancabile, camminare svelta verso l'oratorio - senza quasi aver pranzato - col tuo grande mazzo di chiavi per preparare il doposcuola ai tuoi ragazzi, per accendere le stufette nelle aule di catechismoj o camminare lungo il corso per portare la tua porzione di viveri per questa o quest'altra famiglia, per portare l'eucaristia a questo o quel malato che ne aveva bisogno: e sempre col sorriso sulle labbra! Suora contenta di essere suora. Fedele alla messa quotidiana, fedele all'adorazione eucaristica settimanale in parrocchia, instancabile nella carità, sempre. Anche quando S. Angelo si trovava lacerata da forti divisioni tu c'eri, a creare comunione perché la comunità cristiana e civile non si spaccasse completamente. Quanti ragazzi hai portato alla cresima, quanti ne hai segnati come madre, non importa se cristiani o di altra confessione religiosa: sapevi bene che, comunque, fosse anche per tramite della scuola o degli assistenti sociali, era il tuo Signore che te li aveva affidati... Grazie dal più profondo del cuore per la tua testimonianza.

Quante volte anch'io, seminarista, diacono, sacerdote mi sono affidato alla tua materna sapienza umana e pastorale; mi ricorderò sempre un grande tuo insegnamento, ereditato da tua mamma lassù ad Arten: la croce va bagnata, irrigata con le lacrime, perché possa diventare lignum vitae. Ed in questi tempi il Signore, cui nella professione religiosa hai scelto di donarti completamente, ti ha chiesto ancora di più: gli hai donato la tua salute, la tua vista (per poter meglio vedere con gli occhi del cuore), ma non era sufficiente. Ha voluto di più: ti ha chiesto la vita. Sì, il Signore "ti ha saggiato come oro nel crogiuolo e ti ha gradito come un olocausto". E tu, con S. Paolo continui a ripeterci: "So a chi ho dato fiducia.

A Gesù tu hai dato tutto, ma ti sei trattenuta qualcosa, anzi qualcuno che hai sempre portato con te, dovunque i tuoi superiori ti destinassero: i volti e le storie delle persone e delle comunità che hai servito. Tante volte mi hai parlato dei tuoi giovani di Limana, tante volte hai ricordato le famiglie di S. Giuliano ... Ora dal paradiso continua a fare tutto quel bene che hai iniziato a compiere qui, su questa terra, magari aiutata da Grazia, da Ismaele e da tante altre anime sante che hai amato con l'amore di Cristo. Sr. Silvana, abbiamo ancora bisogno del tuo aiuto.

Signore, accogli in paradiso Sr. Silvana: benedici il bene che ha compiuto, perdona i peccati che "per fragilità della condizione umana" può aver commesso in questa vita. Ora noi stiamo piangendo perché ce l'hai tolta, ma tutti - di vero cuore - ti ringraziamo per avercela donata. Amen.