Nasce a  Berceto (PR): 03.11.1917
Entra in Congregazione: 09.12.1951
Inizio Noviziato: 02.07.1952
Professione Temporanea: 02.07.1954
Professione perpetua: 02.07.1959
Deceduta : 27.02.2000

“Chi è il più piccolo tra tutti voi,

questi è grande” (Lc 9,48)

Sr. M. Teresa ha svolto l’umile servizio di portinaia in Casa Madre per ben 44 anni.

Di lei non si possono dire tante cose. Benché esposta al pubblico per il suo ufficio, ciò che rimane nel cuore di chi l’ ha  accostata è l’immagine di una creatura semplice, serena, sempre pronta, sempre sorridente, buona nel pieno senso della parola. Stava alla porta, quasi col ruolo di supplente, sempre sottomessa alla sorella che le stava accanto e a cui risparmiava, con generosità instancabile, ogni fatica più pesante e più nascosta: dalla cantina, al riordino delle camere degli ospiti, dalla attenzione alle macchine del riscaldamento, quando richiedevano tanta cura, alla pulizia della chiesa e della sagrestia.

            Sempre nascosta, sempre disponibile senza far pesare né la stanchezza dell’età, né la pesantezza dei disturbi vari, che da anni le erano compagni inseparabili.

            La sua pietà? Si può comprendere da quel suo abituale sguardo fisso al tabernacolo, attraverso la fessura della porta che dalla portineria immette al presbiterio: sempre attenta a Lui e al fratello che suonava alla porta.

            Era entrata in congregazione a 34 anni, dopo una lunga attesa, a motivo della morte della sua mamma, quando aveva appena 20 anni, e della sorella Margherita, che l’aveva preceduta in convento e che morì di tifo, ancora novizia, pochi giorni prima della professione.

            Quando potè lasciare la famiglia, nel 1951, coronò finalmente il sogno, custodito per anni, con paziente generosità per amore dei suoi cari.

            Alla base di questa vita, così semplice e così pienamente riuscita, c’è un segreto, che dà luce e spessore evangelico a quella che potrebbe apparire bontà solo naturale. E’ il testamento spirituale del suo papà che merita di essere ricordato:

            “Ai miei figli due date da ricordare. 1916: il giorno 2 dicembre franava il vecchio Piancavallo nel quale abitavano cinque famiglie. 1918: da Armani Simone e Consigli Rosalia, vostri genitori, veniva costruito il nuovo Piancavalli. A fondamento della casa è stato messo un tesoro: molta fatica, buona volontà, grande speranza. Cari figli, questo ricordo vi servirà per molti motivi:1) Volete essere buoni cristiani? Osservate la legge di Dio. 2) Non prestate confidenza a coloro che sono lontani dalla legge di Dio. 3) Amatevi come fratelli come vi hanno amato i vostri genitori. 4) Non compaia sulla vostra bocca la parola ingannatrice del mondo: ‘chi fa bene ha male’, la lunga esperienza dei vostri genitori invece vi dice:’ chi fa bene ha bene’. 5) Per mantenervi la vita bisogna lavorare, per mantenere l’anima bisogna pregare, compiere il bene e fuggire il male. 6) Ricordatevi sempre che chi semina raccoglie quello che ha seminato. Ho sempre volentieri lavorato, il Signore mi ha dato abbondante raccolto.

            Non vi lascio nessun impegno sulla mia proprietà, se non questo, che vi ricordiate dei vostri cari genitori”.

            Nella fedeltà di Sr. M. Teresa c’è la risposta alle attese di questo grande papà, a cui va il merito di aver  posto basi solide a un disegno meraviglioso di Dio.