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ECCO L’OPERA DEL SIGNORE: DA UN “SI” OFFERTO NEL SEGRETO A UN “SI” PROCLAMATO CON GIOIA.

Suor Ilaria Rossi racconta la sua chiamata.

 

La giovane colornese Ilaria Rossi il 9 settembre scorso alle ore 16 nel duomo di Colorno ha emesso la professione temporanea davanti a una folla di fedeli in festa, alcuni venuti da lontano.

Nel corso del rito la giovane ha emesso i voti di castità povertà e obbedienza per un anno e ha ricevuto come segno di appartenenza alla nostra famiglia religiosa i segni del velo, del crocifisso e della regola.

Ha presieduto la celebrazione don Giovanni Lommi che, ispirandosi al vangelo della vite e dei tralci, ha sottolineato la gioia di Dio-agricoltore quando vede che la sua vite porta frutti nella sua vigna-Chiesa.

Abbiamo chiesto a Suor Ilaria di raccontare in breve la sua vocazione:

Vocazione: una risposta data a Colui che, con creatività, amore e pazienza, desidera compiere il progetto d’amore che, da sempre, ha pensato. Una definizione generale ma che sento vera anche per me.

Avevo ventotto anni e poco a poco cresceva la mia relazione con il Signore. Nel frattempo, ha iniziato a formarsi nel cuore una domanda: “Maria ha donato il suo eccomi al Signore. Invece, a me, il Signore cosa chiede?”. Questa domanda ha fatto sì che iniziassi un cammino di discernimento, che è durato circa due anni e mezzo, fino a quando un evento, in sé apparentemente insignificante, ha sbloccato la situazione. In pizzeria, un’amica carissima, ora sposa e mamma, mi confida di sentirsi chiamata a consacrarsi al Signore, ed io le rispondo senza pensarci troppo: “Beata te che riesci a dirlo!”. È bastata quella frase, detta di getto, per spingermi a vedere con verità cosa davvero avevo nel cuore: il Signore mi stava chiamando per donarmi completamente a Lui! Avevo “tutto”: casa, lavoro, indipendenza … ma il Signore mi ha chiesto di donargli questo e molto di più … per un “TUTTO” (Lui) incalcolabile!

Anche la domanda di fondo era cambiata: non mi chiedevo più che cosa volesse il Signore da me, ma che cosa mi stesse indicando affinchè fossi pienamente felice!

Non potevo trattenere solo per me questa decisione e non era sufficiente comunicarla a chi mi accompagnava da un punto di vista spirituale! Questa “risposta iniziale” andava condivisa, prima di tutto, con il futuro Sposo. Non dimenticherò mai quel momento: agosto 2011 – GMG di Madrid. Durante un’adorazione eucaristica, ho detto il mio piccolo “Si” al Signore promettendogli che, pur non sapendo ancora come e dove, sarei rimasta fedele.

Il Signore, sempre con la sua pazienza e creatività, mi ha condotto verso quel “come e dove”, che non conoscevo, fino a iniziare un’esperienza con i bambini e le sorelle di Villa Santa Maria il 10 febbraio 2012. Non credo di esagerare quando penso che tutto il percorso con la famiglia delle Piccole Figlie sia nato sotto la protezione di madre Anna Micheli, nata proprio il 10 febbraio!

Parlando di date, è giunto infine il momento importante in cui quel “si”, detto in segreto davanti al SS.mo oramai sei anni fa, è diventato un “SI” al Signore proclamato ad alta voce. Il 9 settembre, ho emesso la mia professione religiosa temporanea e sono stata accolta nella famiglia delle Piccole Figlie dei SS Cuori di Gesù e Maria.

Condividendo la grande gioia per tutti i passi che il Signore mi ha fatto e mi sta facendo compiere, sotto la protezione materna di Maria, madre di Consolazione e Provvidenza, mi affido alle preghiere delle tantissime persone, che mi stanno accompagnando e mi accompagneranno, affinché rimanga sempre innestata nella vera Vite per potermi donare totalmente al Signore nel servizio ai fratelli e nell’annuncio della sua misericordia.

 

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