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REQUIEM DI MOZART: UNA FINESTRA APERTA SUL CIELO TRA ARTE E MUSICA

Una meditazione drammatica e serena sulla morte ma anche sulla vita, così lacerata dalla sofferenza (Benedetto XVI)

Sabato 12  novembre 2016 ore 20.30. Piazza Duomo : una interminabile fila di persone occupa una buona parte dello spazio in attesa di poter entrare, quando ormai tutti i posti a sedere sono occupati nelle tre navate. Molti non riusciranno ad entrare.

E’ stato davvero un successo l’evento organizzato dall’Associazione Amici delle Piccole Figlie a favore dell’Hospice. La Messa di Requiem di Mozart ha dato l’occasione di ricordare, con un canto-preghiera, tutti i defunti dell’Hospice e anche i propri cari defunti e di contribuire, con libera offerta, alla raccolta fondi per il Centro Cure Palliative.

La Superiora generale, sr Alfonsina Mazzi, chiamata a intervenire all’inizio dello spettacolo dalla presentatrice Mara Pedrabissi ha affermato “ Quando l’arte si sposa con la solidarietà, ne esce un evento come questo, all’insegna della bellezza”.

“Oggi è una giornata di vigilia particolarmente significativa” ha aggiunto il Vicario generale Don Luigi Valentini, in rappresentanza del Vescovo, “Questo concerto riempie il cuore della nostra Chiesa madre con un inno di lode che ci aiuta ad innalzare lo sguardo verso la Madre dei dolori, a guardare con speranza il futuro”. Enrica Valla, Presidente dell’Associazione Amici delle Piccole Figlie ha espresso l’intento dell’Associazione di promuovere eventi di altro profilo culturale, per fare conoscere e potenziare l’Associazione di Volontariato e promuovere una sensibilità che veda nell’Hospice non un luogo di morte ma di vita, un luogo protetto, dove la persona viene salvaguardata fino all’ultimo.

Il Concerto è iniziato con “Après un rêve” di Gabriel Faurè, assolo suonato dal violinista Matteo Fedeli con un prezioso strumento costruito nel 1730 da Omobono Stradivari, ed è poi proseguito con il Requiem di Mozart interpretato da Silvia Mapelli, soprano, Romina Tomasoni, contralto, Mario Carrara, tenore, Alberto Rota, bsso, Orechestra e Coro dell’Accademia Concertante d’Archi di Milano, Schola Cantorum Ars Nova, Corale Polifonica S.Leonardo Murialdo, Coro Vallongina, Corale SS. Lorenzo e Sabastiano (più di duecento coristi) diretti dal Maestro Mauro Ivano Benaglia, direttore di fama internazionale. Gli interpreti sono stati applauditi a lungo dal pubblico, tra cui molti giovani, con un calore e un entusiasmo vivissimi.

“Il Requiem di Mozart è come un ponte con l’Aldilà: permette a noi di intravedere l’Eterno e ai nostri cari di baciarci per l’ultima volta” ha scritto il Direttore Maestro Benaglia. Chi non ha volti cari, di persone scomparse nel cuore? Quale sarà la loro sorte ultima? E quale la sorte di tutti noi?

Scendono come balsamo che accarezza il cuore le ultime parole della Sequenza, sulle ali di una melodia dolcissima:  “Lacrimosa dies illa, giorno di lacrime, quel giorno, quando risorgerà dal fuoco l’uomo reo per essere giudicato. Ma tu risparmialo, o Dio.

Pietoso Signore Gesù, dona loro la pace! Amen!” e forse è questo il segreto di una così profonda partecipazione, del profondo silenzio e raccoglimento fortemente favoriti dalla bellezza e dall’arte della Cattedrale, vera casa di preghiera.

 

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