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SUL PODIO DEL PREMIO GENTILEZZA 2016

Due associazioni attive nel Centro Cure Palliative Piccole Figlie sabato 12 novembre 2016, a Palazzo Soragna, hanno ritirato il Premio Nazionale Gentilezza 2016, giunto alla 7°edizione, si tratta dell’Associazione Claudio Bonazzi pro Hospice e dell’Associazione Amici delle Piccole Figlie.

Il Movimento della Gentilezza è presente in 40 nazioni e svolge importanti eventi. A Parma è presieduto da Giorgio Aiassa, che si avvale della preziosa collaborazione di Anna Maria Ferrari Boccacci.

L’obiettivo del movimento è quello di spendersi per una più profonda e concreta diffusione della gentilezza tra la gente nel nome del senso civico, del rispetto delle regole, della cosa pubblica, delle persone e dell’ambiente nel quadro di una più armonica convivenza.

Le Associazioni Claudio Bonazzi pro Hospice e Associazione di volontariato Amici delle Piccole Figlie operano là dove la sofferenza è alleviata dallo spirito di accoglienza, condivisione, solidarietà e amore nei confronti dei pazienti e dei loro familiari.

 

“Cosa siggentile2nifica la parola GENTILEZZA?” abbiamo chiesto alla psicologa Dott. Rossana Grossi, operante nell’Hospice Piccole Figlie, “L’etimologia del termine: deriva dal latino GENS. Nell’antica Roma era una formazione sociale sovrafamiliare patrizia con un capostipite comune… Tutti gli appartenenti a quella specifica “gens” avevano doveri di reciproca assistenza e difesa.

Considerando questo significato del termine GENS nella realtà attuale e nel contesto della relazione d’aiuto nelle cure palliative si potrebbe valutare come sinonimo di GENERE UMANO:  in questo modo ogni essere umano appartiene alla stessa gens…  appartenenza estesa al genere umano!

Gentilezza in Hospice significa dunque ATTO o PAROLA GENTILE col significato di : “Ti accolgo come appartenente alla nostra umanità”. Ognuno degli ospiti e ognuna delle famiglie arrivano con una storia unica e irripetibile e nel momento delicato e complesso della terminalità”.

“Quali competenze sono indispensabili da parte degli operatori?” abbiamo inoltre domandato.

“La prima in assoluto è la capacità di accoglienza agendo da subito un ascolto attivo” ha affermato la psicologa “una presa in carico che miri ad una relazione d’aiuto attenta e consapevole, che deve essere presente come competenza generale di ogni operatore e come competenza specifica di ogni professionista all’interno dell’équipe”.Alla cerimonia di consegna del “Premio nazionale gentilezza” erano presenti anche Marco Vagnozzi,

Presidente del Consiglio Comunale, l’Assessore Laura Maria Ferraris, il presidente della “Famija Pramzana Maurizio Trapelli, la Superiora generale delle Piccole Figlie sr Alfonsina Mazzi.gentile3

La consegna del premio ha registrato gli interventi molto ricchi di spunti di riflessione di Giorgio Aiassa, Cristina Milani del “Movimento per la gentilezza” elvetico, Anna Maria Ferrari Boccacci, il Dott. Massimo Damini, Medico Palliativista, Suor Erika Bucher, Medico Palliativista e la Dott. Rossana Grossi, psicologa dell’Hospice Piccole Figlie.

Nel corso della manifestazione inoltre si sono esibiti i musicisti Emanuele Trivioli e Giacomo Bertolini, alunni del Conservatorio di Parma (v. foto).

Mimma Petrolini ed Antonio Maselli, anime e fondatori dell’Associazione Claudio Bonazzi ONLUS ed Enrica Valla, presidente dell’Associazione di volontariato “Amici delle Piccole Figlie” hanno ritirato i premi esprimendo la loro gratitudine nei confronti del “Movimento italiano per la gentilezza”.

 

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