
7 settembre 2025. Memoria liturgica della Beata Eugenia Picco. Nella nostra Cattedrale, abitata dalla gioia della festa, si è celebrato il Giubileo della Famiglia religiosa delle Piccole Figlie, nate a Parma nel 1865 da un’intuizione di don Agostino Chieppi (oggi venerabile) e di Anna Micheli. Alla guida di quella piccola comunità fu chiamata all’inizio del ‘900 sr Eugenia Pic
co, oggi Beata. E, proprio in questo giorno, tante sorelle hanno consegnato al Signore il loro “grazie” per i molti anni trascorsi dalla prima consacrazione… fino a
80!
Una di loro così si e
sprime: “è difficile sintetizzare questo lungo periodo, ma posso affermare che il Signore non mi ha mai lasciata sola, attraverso tante persone che mi hanno aiutato, sostenuto,
incoraggiato. Posso dire di aver camminato sempre insieme, lavorato insieme, con tanto reciproco amore. Davvero, lo ripeto oggi: nessuno sta allo stretto nel mio cuore”.
Proprio questo clima di comunità credente ha dato gioia alla celebrazione; dai canti eseguiti dalla corale “Stella del Mattino” di Panocchia (PR) alla composita comunità formata da sorelle, parenti e amici, Laici Associati alla Congregazione, le amiche delle altre Congregazioni religiose, i concelebranti… Altri avrebbero voluto partecipare, ma
l’impegno nelle parrocchie li ha tenuti lontani.
Il vescovo Enrico ha raccolto, nella sua riflessione, tutti gli eventi che si davano appuntamento in questo giorno. Da quelli terribili, delle guerre, che non possono essere lasciati fuori da un evento che celebra la misericordia di Dio per tutti; alla grande gioia della canonizzazione di due giovani – Carlo e Piergiorgio – a Roma. Ha ribadito come la storia della Congregazione si intrecci con quella della città e della Chiesa di Parma, invitando tutti ad essere sempre più testimoni di quella speranza che è frutto e dono del Giubileo.
Qual è il cuore della celebrazione vissuta? Lo lasciamo raccontare da una sorella che presenta all’altare 60 anni di vita consacrata.
“La Parola di Gesù, fin dalla mia giovinezza, mi è stata guida, fino alla chiamata alla vita religiosa. “Ti farò mia sposa”! piccola figlia! Così nel 1965, quando la mia Famiglia Religioso celebrava il primo centenario di fondazione, io con altre sette compagne, ho emesso i voti religiosi. E, in questa chiamata, un versetto del Vangelo risuonava in modo particolare: “Lasciate che i bimbi vengano a me”! Giovane ed entusiasta della vita, sono entrata nel mondo dell’educazione tra i bambini dell’infanzia. Il
desiderio di educare personalità serene era forte in me, come pure avere l’opportunità di accompagnare le famiglie ad assumere gli impegni di genitori cristiani. A 60 anni, età della pensione, quando tutti sognano un meritato riposo, la Beatificazione della nostra Eugenia Picco ha infuso in me un incontenibile novità di giovinezza.
“Ti condurrò nel deserto…”! era una forte spinta alla Missione “ad gentes”. Destinazione Perù: zona desertica della periferia di Huacho ubicata sulle rive dell’Oceano Pacifico. Ho vissuto tra case
di giunco, rocce e sabbia, prive di strade, luce ed acqua. Per 20 anni, con il mio Signore, ho tessuto relazioni di amicizia, visitato famiglie e carcerati, condiviso la gioia di un pane e una ciottola di riso, pianto al capezzale degli infermi, sempre camminando sotto il sole e baciata dal vento dell’oceano. Ho cantat
o con loro le diverse espressioni della fede popolare. Sentivo che Gesù infondeva nei loro cuori gioia e consolazione. Poi, a 80 anni, sono rientrata in Italia definitivamente per continuare una nuova missione… Gesù mi dice con insistenza”: “Porta nel grembo i fratelli e le sorelle che ti affido fino alla fine dei tuoi giorni. Nutrili con il latte della Parola, con il sollievo della gioia, con la affabilità dell’ascolto, della preghiera e della vita donata con amore. “Non temere io sono con te per proteggerti…”
Sono le parole di una sorella, ma che racchiudono un po’ il segreto della consacrazione, rinnovata oggi, per le mani di Maria. Il “Deo gratias” – pronunciato così spesso dalla beata Eugenia – è stata l’espressione con cui la superiora generale sul Katherina Gallardo Aragon ha ringraziato il vescovo e tutti i partecipanti, invitando a continuare insieme il cammino sulle vie del Vangelo.


