
Huacho 14 ottobre 2016
Di sr Lucia Martini
Nei giorni 3-5 ottobre 2016 si è realizzato a Chaclacayo, Perù, il XIV incontro della pastorale carceraria nazionale, organizzato dal C.E.A.S. (Conferenza episcopale di azione sociale). Hanno partecipato a questo evento così importante i cappellani e i coordinatori della pastorale carceraria. I partecipanti laici erano una settantina di persone, entusiaste, preparate e molto impegnate, felici di quello che fanno in favore dei fratelli privati di libertà.
Le riflessioni tutte erano orientate su due argomenti:
1.- Il privato di libertà è un fratello che ha bisogno del nostro aiuto, della nostra preoccupazione, la nostra vicinanza e il nostro affetto. Ha bisogno di essere accompagnato in un cammino di reinserimento nel tessuto sociale, per rielaborare la sua condotta e ritrovare il senso profondo della vita, il valore della famiglia, del vivere in società e del bene comune.
2.- La comunità ha il serio dovere di occuparsi dei fratelli che sono caduti, giacché anch’essi in qualche modo sono il frutto e la conseguenza anche dei nostri sbagli, della nostra mancanza d’impegno perseverante nella famiglia, nella scuola, nelle parrocchie: non si insegna più infatti ai giovani e ai ragazzi a discernere tra il bene e il male. Ci vuole un lavoro di prevenzione educativa nella educazione ai valori della vita, di vivere a livello personale e in società.
Ringrazio per l’opportunità che ho avuto di partecipare a questo evento, con il piccolo gruppo di operatori della pastorale carceraria di Huacho. Spero di essere riuscita a comunicare quello che ho ricevuto e ad animarci sempre di più nella nostra missione con gli interni del Carcere di Carquin, ho la speranza che altri si sentano spinti a collaborare con noi.
Sr Lucia Martini ci riferisce di un incontro della Pastorale Carceraria a Chaclacayo e le foto sono relative al Sacramento della Cresima che alcuni dei detenuti alla fine di un percorso hanno ricevuto e a cui tutta la Congregazione in Perù era presente.

