ASSOCIAZIONE LAICALE PICCOLE FIGLIE

 

Sabato 9 giugno 2018 nella Parrocchia di Noceto (Parma), nel giorno della festa del Cuore Immacolato di Maria, c’è stata l’aggregazione della sig.ra Beatrice Riccardi.

Beatrice appartiene alla comunità di Noceto, è sposata ed ha una bella famiglia. Dopo aver conosciuto la nostra Associazione laicale ed aver fatto un cammino di preparazione, ha scelto di entrare a far parte della famiglia delle Piccole Figlie come sorella laica. Per noi tutti è un segno concreto di amore per il Signore affidandosi in modo particolare all’intercessione dei SS. Cuori di Gesù e Maria.

Chiediamo a lei i motivi di questa scelta:

  • Come hai conosciuto l’Associazione laicale delle Piccole Figlie?

 Vorrei iniziare facendo riferimento alle parole del fondatore, don Agostino Chieppi: “È  Dio che ci invita ed è a nome del Signore che io dico a voi…datevi interamente ad amare, e sull’ali dell’amore, ad onorare il Cuore di Gesù Cristo”. Credo che il Signore mi abbia invitato a far parte di questa bellissima famiglia quando, durante una visita canonica nella mia parrocchia, ho conosciuto la Madre Generale della Congregazione delle Piccole Figlie, sr Alfonsina Mazzi, insieme alla Vicaria suor Gladys Lorca Miranda.  In questa occasione ho saputo  dell’esistenza dell’Associazione laicale delle Piccole Figlie.
Sono trascorsi due anni e mezzo da allora e, durante questo periodo, ho fatto un cammino di preparazione personale attraverso meditazione su testi della Bibbia e degli scritti del fondatore.
Ho condiviso incontri di spiritualità con sorelle e fratelli laici  e con le suore, vivendo dei giorni molto intensi di preghiera agli Esercizi spirituali a Fornovo (PR).
Per me è come aver trovato una famiglia da cui mi sono sentita accolta fin dal primo istante: non mi sono mai sentita una sconosciuta, anche se nel mio cuore da principio avevo paura di non meritare tutto questo.

Ma in questo cammino ho capito che Colui che mi ama stava preparando una strada “disegnata” per me e che dovevo solo lasciarmi amare da Lui e seguire il percorso che mi stava indicando.

  • Che cosa ti ha colpito di più del Carisma delle Piccole Figlie?

Vorrei citare un passo tratto dalla lettera ai Filippesi: Coltivate in voi questi sentimenti che furono anche in Cristo Gesù, il quale, essendo per natura Dio, non stimò un bene irrinunciabile l’essere uguale a Dio, ma annichilì se stesso prendendo natura di servo, diventando simile agli uomini; e apparso in forma umana si umiliò facendosi obbediente fino alla morte e alla morte in croce. Per questo Dio lo ha sopraesaltato ed insignito di quel nome che è superiore a ogni nome, affinché, nel nome di Gesù SI PIEGHI OGNI GINOCCHIO, degli esseri celesti, dei terrestri e dei sotterranei, e ogni lingua proclami, che Gesù Cristo è Signore a gloria di Dio Padre. Leggendo questo brano della Bibbia ho capito cosa non funzionava nella mia vita. In quel momento ho capito che spesso mettevo l’io davanti a Dio e per questo non ero mai soddisfatta ed ero piena di timori per me e per la mia famiglia. Così in questo cammino ho imparato anche l’umiltà e l’affidamento a Dio e ho capito che, se chiedo misericordia a Dio, devo essere misericordiosa con gli altri.

  • Per quale motivo hai scelto di fare l’aggregazione?

 

Quando ho iniziato il cammino associativo, mi sono resa conto che, al mio ritorno a casa, ero più gioiosa, serena, come appagata da qualcosa che non sapevo spiegare. Con l’esperienza degli Esercizi spirituali questa sensazione si è moltiplicata e ha trovato la risposta in Dio che, attraverso la sua croce, trasforma il dolore in gioia. Sono riuscita finalmente a sentirmi in pace con me stessa e a sentire l’amore di Dio per me. Così ho capito che questa era la mia strada e ho continuato a proseguirla fino al giorno del rito di aggregazione. Vorrei poter riuscire a spiegare, con queste mie parole, quanta emozione e quanto amore verso Dio c’erano in me il giorno dell’aggregazione!!!

 Che cosa è cambiato nella tua vita con questa scelta?

 La mia vita è cambiata perché la guardo da una prospettiva diversa. Penso a Dio non solo come a un padre ma come a un “papà” che mi ama incondizionatamente e che vuole starmi accanto, nonostante tutti i miei errori e le mie mancanze. Un papà che mi parla attraverso le Scritture, che mi consola e mi consiglia.

Ho potuto riscoprire la bellezza di essere figlia e di rivolgermi a Maria come mamma e invocarla con la bellissima preghiera del Rosario. Il mio proposito è quello di riuscire a dare agli altri tutto ciò che Dio ha dato a me. Mi piacerebbe che altre persone, leggendo queste mie parole, possano sentire il desiderio  di avvicinarsi a questa famiglia religiosa.

 Vorrei concludere con un brano tratto dall’ultima esortazione apostolica di Papa Francesco “Gaudete et exultate”, indicatami da sr Gladys, che io sento possa appartenermi: “Voglia il cielo che tu possa riconoscere qual è  quella parola, quel messaggio di Gesù che Dio desidera dire al mondo con la tua vita. Lasciati trasformare, lasciati rinnovare dallo Spirito, affinché ciò sia possibile, e così la tua preziosa missione non andrà perduta. Il Signore la porterà a compimento anche in mezzo ai tuoi errori e ai tuoi momenti negativi, purché tu non abbandoni la via dell’amore e rimanga sempre aperto alla sua azione soprannaturale che purifica e illumina”.

Ringrazio veramente con tutto il cuore questa famiglia di cui da oggi faccio parte. Sono sicura che dovrò ancora camminare tanto, ma sono anche convinta che in questo cammino sono in compagnia di tutti coloro che ne fanno parte.

Beatrice Riccardi

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