IL VOLTO DELLA MISERICORDIA

Misericordes sicut Pater” (Misericordiosi come il Padre), è il ritornello del canto che ha fatto da colonna sonora alle tre giornate di spiritualità, vissute a Roma dai fratelli e dalle sorelle laici, dal 4 al 6 Marzo scorsi. Nella Misericordia, infatti, abbiamo la prova di come Dio ama. Gesù, suo Figlio unigenito, con le sue parole, i suoi gesti, tutta la sua persona, ci rivela il volto della misericordia del Padre.

Venerdì 4 Marzo, appuntamento alla Basilica di San Pietro per celebrare una Liturgia Penitenziale con Papa Francesco. Grande emozione! Tutti cercavamo di accaparrarci i posti vicino al passaggio centrale per poterlo vedere da vicino e poterlo toccare. Con la sua voce stanca ma ferma, il Papa ha parlato del peccato come una forma di cecità, commentando il brano del cieco Bartimèo. “Quando il Signore ci guarisce da tutte le nostre cecità, siamo capaci di vedere ciò che è essenziale: il Signore che passa “.

Sabato 5 Marzo, dopo il saluto della Presidente, Maria Rosa Campolattano e della Vicaria Sr. Gladys Lorca Miranda, Don Pablo Arteaga ci ha aiutati a riflettere su alcuni punti della Bolla d’indizione del Giubileo straordinario “Misericordiae Vultus”. E’ stato un viaggio per capire cos’è la Misericolezionerdia. Bontà infinita, amore, perdono, accoglienza e attenzione per l’altro, rispetto, ognuno di noi ha dato una propria definizione di Misericordia.

La Sacra Scrittura, dall’Antico al Nuovo Testamento è intrisa di brani che parlano dell’amore unico di Dio per noi, in quanto per Lui, ogni uomo, è speciale. Dio, poi, non si limita ad affermare questo amore ma fa qualcosa di più, lo rende visibile e tangibile, donando suo Figlio “Venuto nel mondo non per giudicarlo ma perché il mondo si salvi per mezzo di Lui”. Infatti, le relazioni che Gesù ha con le persone soprattutto, peccatori, poveri, esclusi, malati, sono tutte all’insegna della Misericordia.

Nella nostra vita, facciamo esperienza del peccato, nello stesso tempo facciamo esperienza della misericordia di Dio che, non pretende che siamo perfetti, ma aspetta da noi una risposta: “Siamo chiamati a vivere di misericordia come figli del Padre misericordioso” Per primo l’ha usata verso di noi e noi, se siamo con Lui, la estendiamo a chi incontriamo nella nostra vita.

In questo anno straordinario di “gioia” voluto dal Papa, ci auguriamo veramente che il “balsamo della misericordia” possa giungere a tutti, credenti e non e che dovunque ci sono i cristiani, ognuno possa sperimentare la bontà e la tenerezza di Dio.

Aiutati dalla Madre di Misericordia per eccellenza, Maria e memori che saremo giudicati sull’amore verso i più piccoli in cui è presente Cristo stesso, rispolveriamo le opere di misericordia corporali e spirituali per realizzare concretamente quell’amore che Dio vuole da noi e tutti possano cantarne le meraviglie.

Maria Rosaria Pisano